Friuli Venezia Giulia

Omicidio Ruoso, Bedin attenzionato in carcere

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. “Il mio assistito è costantemente attenzionato dal personale della polizia penitenziaria, che effettua più passaggi al giorno, nella sua cella, per verificare le sue condizioni”. A rivelarlo è Giorgio Mazzuccato, l’avvocato di Loriano Bedin, il 67enne accusato dell’omicidio dell’imprenditore Mario Ruoso, che questa mattina ha avuto, nel carcere di Pordenone, un primo incontro conoscitivo con il direttore del penitenziario, Leandro Salvatore Lamonaca. “E’ un qualcosa che avviene di prassi, stabilito dai protocolli – chiarisce il legale – quando il soggetto entrato in carcere ha un certa età, è al suo primo accesso in una struttura di detenzione e ha commesso un gesto efferato attorno al quale si è sollevato un certo rumore mediatico”. Il rischio – Mazzuccato però non lo dice espressamente – è che l’ex braccio destro di Ruoso possa commettere gesti sconsiderati.

Intanto Bedin ha già effettuato i primi incontri con educatore, criminologo e sociologo. “Tra me e il mio assistito – conferma l’avvocato – incontri e telefonate sono frequenti. Appare ancora disorientato e in stato confusionale. Non ricorda l’accaduto: è come avesse rimosso, in parte, ciò che è verificato la mattina del 4 marzo. Alla luce di questo, vedrò come muovermi e, nel caso, interpellare uno psichiatra forense che possa in qualche modo valutare l’esistenza di crepe nella sua psiche”.

Lunedì mattina Mazzuccato, insieme ai consulenti di parte – il medico-legale Giovanni Del Ben e l’architetto Deborah Alice Barberis Tolomio -, effettuerà un primo accesso nell’attico di Porcia dove la mattina del 4 marzo Ruoso venne ucciso con almeno otto colpi di spranga alla testa. L’obiettivo è raccogliere elementi utili a costruire una linea difensiva solida in vista del processo.


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