Omicidio La Spezia: studenti e docenti si abbracciano e piangono

Un incontro richiesto dagli studenti, un confronto atteso da giorni. Nei locali dell’istituto Einaudi-Chiodo della Spezia, dove venerdì scorso si è consumato l’omicidio di Abanoub Youssef, alcuni alunni hanno incontrato una delle insegnanti coinvolte, in un momento che ha segnato un primo passo verso la ricomposizione del clima interno alla scuola.
I ragazzi erano tornati nell’edificio per lasciare fiori sul banco del compagno ucciso, ma hanno anche chiesto un dialogo diretto con i docenti. Nelle ore e nei giorni successivi alla tragedia, infatti, tra una parte degli studenti era emersa una forte tensione nei confronti degli adulti, accusati di non aver saputo intercettare i segnali di disagio dell’aggressore. L’incontro, durato oltre un’ora, si è svolto in un clima inizialmente carico di emozione. Ma a poco a poco, grazie anche alla disponibilità al confronto di una docente in particolare, i toni si sono distesi.
Alla fine del colloquio, i ragazzi hanno sciolto il sit-in che avevano improvvisato nei corridoi dell’istituto. Tra le pareti della scuola si sono visti abbracci, lacrime, parole condivise. Questo il racconto dell’ANSA. Un momento di umanità in una comunità ancora profondamente segnata dal dolore.
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