Omicidio Capriati a Torre a Mare, a processo la donna
Affronterà un processo Angela De Cosmo, la 36enne che il 1 aprile 2024 era in macchina con il pregiudicato 41enne Lello Capriati, ucciso in un agguato mafioso a Torre a mare. La donna fu arrestata e poi rimessa in libertà dal tribunale del Riesame di Bari, con le accuse di detenzione e porto illegale di arma da fuoco con l’aggravante di aver favorito un clan mafioso: secondo la Dda di Bari, subito dopo l’omicidio, quando Capriati era per terra, avrebbe fatto sparire la pistola che l’uomo aveva addosso, ma per i giudici del Riesame gli indizi di colpevolezza non sarebbero stati sufficienti.
Secondo la ricostruzione della Squadra Mobile della Questura di Bari, lei e Capriati, dopo essersi intrattenuti in un b&b di Torre a Mare, stavano rientrando a Bari, e intorno alle 21,30, su via Morelli e Silvati la loro auto sarebbe stata affiancata da una moto con in sella due persone, una delle quali avrebbe esploso alcuni colpi d’arma da fuoco che hanno ucciso Capriati. De Cosmo, rimasta illesa, dopo aver proseguito la marcia per alcune centinaia di metri, si era fermata in corrispondenza di una fermata dell’autobus dove c’erano due ragazze in attesa. Aveva quindi telefonato al 118 ed era andata via mentre Capriati veniva trasportato al Pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove era arrivato ormai senza vita. Nell’udienza di oggi dinanzi alla gup Anna De Simone, non è passata la richiesta del suo difensore, l’avvocato Pino Giulitto, per il quale non ci sarebbe l’aggravante mafiosa. Il processo comincerà il 3 febbraio prossimo dinanzi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Bari.


