Toscana

Omicidio Bologna: caccia al dna assassino


L’incarico per eseguire l’esame del dna è stato disposto e domani verrà eseguito in incidente probatorio. È un accertamento che potrebbe fare ulteriore chiarezza sul duplice omicidio di Luca Monaldi e Luca Gombi – coniugi uccisi lo scorso 2 giugno nel loro appartamento in piazza dell’Unità a Bologna – quello disposto lo scorso 8 settembre dal gip di Bologna Claudio Paris, il quale ha affidato l’incarico ad Alessio Guglielmi, esperto del gabinetto della polizia scientifica bolognese. Come riporta Bologna Today, Guglielmi dovrà analizzare le tracce biologiche raccolte sulla scena del crimine: dal prelievo sui corpi delle vittime, sui loro vestiti e sul coltello usato per il delitto, ad altri reperti trovati nell’appartamento. Tutto il materiale genetico raccolto verrà poi confrontato con il dna di Monaldi, Gombi e di Gennaro Maffia, il 48enne presunto responsabile, che abitava con loro.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Maffia sarebbe fuggito in Spagna subito dopo il duplice omicidio. Nell’arco di poche ore però, fu fermato all’aeroporto di Barcellona grazie a un mandato di arresto europeo. Estradato in Italia, è arrivato a Fiumicino il 9 luglio scorso, ma poche settimane fa è stato trasferito dal carcere di Rebibbia a quello della Dozza. Un viaggio interpretato come una fuga (gli orari delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza farebbero pensare che sia uscito di casa subito dopo il delitto) dando credito ai sospetti degli investigatori. E proprio il confronto del profilo genetico sarà la prova decisiva per incastrarlo o scagionarlo.

L’incidente probatorio, che vede affiancati Guglielmi anche dai consulenti del pm Tommaso Pierini e del legale di Maffia, Giampaolo Cristofori, inizierà domani, 29 settembre. L’esperto avrà poi 60 giorni per completare le analisi, mentre l’udienza per l’esame del perito è già stata fissata per il 16 gennaio.


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