Omicidio a Orani, Pireddu sarebbe stato ucciso con colpi di fucile alla schiena – Cagliaripad.it
L’indomani del violento agguato che ha strappato alla vita Tonino Pireddu, il borgo di Orani si è risvegliato immerso in un silenzio spettrale, segnato dal dolore e dall’incredulità. Mentre il paese si chiude nel lutto, le indagini condotte dai Carabinieri si arricchiscono di nuovi e tragici particolari che aiutano a definire i contorni dell’esecuzione avvenuta mercoledì 18 febbraio 2026.
L’operaio 38enne è stato colpito a morte da una o forse due scariche di fucile che lo hanno raggiunto alle spalle, senza lasciargli alcuna possibilità di scampo. La dinamica rivela una fatalità agghiacciante: la vittima, che era appena rincasata con la compagna, era tornata sui suoi passi verso l’automobile per prelevare una bombola del gas. Proprio in quel momento di vulnerabilità, i sicari sono entrati in azione.
A dare l’allarme è stata la stessa fidanzata dell’uomo. La donna, che si trovava già all’interno dell’abitazione, è stata scossa dal fragore delle esplosioni; in un primo, drammatico istante, aveva ipotizzato che quel boato fosse dovuto alla caduta accidentale della bombola che il compagno stava maneggiando. Una volta scesa in strada, si è invece trovata di fronte alla terribile realtà. Attualmente, i militari dell’Arma mantengono il massimo riserbo mentre scavano nella vita della vittima alla ricerca di un movente che possa spiegare un delitto così efferato nel cuore del centro storico.
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