Lazio

oltre un miliardo di euro per le imprese. È record per il Venture Capital

Il Lazio si proietta verso il futuro con un piano di investimenti senza precedenti. Il Presidente Francesco Rocca e la Vicepresidente Roberta Angelilli hanno presentato oggi il cronoprogramma per il biennio 2026-2027, che vedrà l’immissione nel sistema produttivo di ben 1,14 miliardi di euro.

L’obiettivo è duplice: consolidare i risultati del programma FESR 2021-2027 e preparare il terreno per la prossima sfida europea del 2028-2034.

Un 2026 da 640 milioni: il mix tra fondo perduto e credito

L’anno in corso sarà il vero motore della crescita. La Regione ha stanziato 640 milioni di euro così ripartiti:

  • 530 milioni da fondi europei.

  • 100 milioni dedicati alla reindustrializzazione (DPCM).

  • 10 milioni da risorse proprie del bilancio regionale.

La forza del piano risiede nell’equilibrio tra contributi a fondo perduto (260 milioni) e strumenti finanziari per l’accesso al credito (390 milioni), una scelta mirata a dare ossigeno immediato alle imprese ma anche a sostenerne gli investimenti strutturali a lungo termine.

Le novità: BEI, Venture Capital e Giovani

Tra le misure più attese spicca il potenziamento del Venture Capital regionale, che raggiunge la cifra record di 140 milioni di euro, confermando il Lazio come hub d’eccellenza per le startup e l’innovazione.

Debutta inoltre una provvista della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) da 120 milioni di euro.

Particolare attenzione è rivolta al ricambio generazionale: per la prima volta vengono introdotte misure innovative dedicate specificamente ai giovani professionisti e imprenditori, per favorire l’autoimprenditorialità e la digitalizzazione degli studi professionali.

Le conferme e le grandi imprese

Non cambiano i pilastri che hanno funzionato negli anni scorsi. Vengono confermati i voucher per l’internazionalizzazione e la digitalizzazione, strumenti agili per le PMI.

Resta centrale anche il bando STEP, dedicato alle tecnologie strategiche e critiche, che continuerà a essere aperto anche alle grandi imprese, fondamentali per l’attrazione di investimenti sul territorio.

Verso il 2028

«Il Lazio conferma una capacità solida di impiegare le risorse europee», ha dichiarato il Presidente Rocca, sottolineando come il 2027 sarà l’anno del consolidamento e della rendicontazione finale.

Secondo la Vicepresidente Angelilli, il 2026 rappresenterà lo snodo decisivo per accompagnare le imprese verso i mercati esteri e i settori più innovativi della nostra economia.

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