oltre quattromila presenze, per il Job Day del Comune
Oltre quattromila partecipanti, 1.200 posizioni aperte e quasi cinquanta aziende presenti: “Roma al lavoro 2026” archivia un’edizione da record e si accredita come il principale hub cittadino dedicato alle politiche attive per l’occupazione.
L’iniziativa si è svolta ieri negli spazi del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, trasformato per un giorno in un grande laboratorio di incontro tra domanda e offerta.
Non una semplice fiera del curriculum, ma – nelle intenzioni del Campidoglio – un modello di intermediazione pubblica fondato su criteri stringenti.
Roma Capitale ha infatti operato una selezione preventiva delle aziende ammesse, privilegiando esclusivamente realtà in grado di garantire l’applicazione dei contratti collettivi nazionali e standard qualificati sul piano delle condizioni di lavoro.
Le imprese in campo: tecnologia, trasporti, turismo
Il parterre delle aziende ha restituito uno spaccato articolato del tessuto produttivo romano e nazionale.
Nel comparto tecnologia e innovazione erano presenti player come IBM Italia, Unidata e Capgemini, alla ricerca di profili IT, analisti dati e specialisti delle telecomunicazioni.
Sul fronte trasporti e mobilità, spazio a Ferrovie dello Stato Italiane, Grimaldi Euromed, Aviation Services e Fiori SpA, con posizioni che spaziano dal personale di bordo ai tecnici operativi.
Retail e moda hanno visto la partecipazione di IKEA Italia, Marlù Retail e Lagardère Travel Retail, mentre nel settore sociale e sanitario si sono presentate realtà come Cooperativa OSA, Cooperativa Roma Solidarietà e Brembana Group.
Forte anche il comparto turistico-alberghiero, con i gruppi legati all’Ente Bilaterale Turismo del Lazio impegnati nella selezione di addetti al ricevimento, operatori booking, chef e personale di sala.
I profili più richiesti
Le 1.200 opportunità messe sul tavolo hanno coperto un ampio ventaglio di competenze: dal turismo all’hospitality, dall’ingegneria all’ICT, dalla logistica ai ruoli amministrativi.
Tra le figure più ricercate: ingegneri, sistemisti, data analyst, tecnici delle telecomunicazioni, magazzinieri, addetti al carico e scarico, contabili, esperti in risorse umane e affari legali. Un’offerta eterogenea che riflette la complessità economica della Capitale, sospesa tra vocazione turistica, servizi avanzati e infrastrutture strategiche.
Il presidio pubblico sul “lavoro buono”
A rivendicare l’impostazione dell’evento è stata l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro Claudia Pratelli, che ha sottolineato come la selezione delle aziende sia avvenuta sulla base di requisiti precisi in materia contrattuale e qualità dell’occupazione.
«Non solo incontro tra domanda e offerta, ma un presidio di legalità», ha evidenziato l’assessora, ribadendo l’obiettivo di favorire occupazione stabile e dignitosa, riducendo la distanza tra chi cerca un impiego e chi offre opportunità concrete.
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