Veneto

oltre mille registrazioni storiche online grazie alla Fondazione Cini

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Un patrimonio di oltre mille registrazioni musicali della tradizione orale veneta è da oggi consultabile liberamente online grazie all’iniziativa della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Il materiale, parte del Fondo Marcello Conati – Teresa Camellini, rappresenta una delle più significative raccolte etnomusicologiche mai realizzate in Veneto.

La presentazione ufficiale dell’archivio digitale si terrà il 31 marzo 2026 nella Sala Barbantini dell’Isola di San Giorgio Maggiore. L’evento, dal titolo “Signori, sentite il mio canto”, vedrà la partecipazione di esperti del settore e si concluderà con l’esibizione di tre gruppi corali storici provenienti dal Veneto e dall’Emilia-Romagna.

Le registrazioni, effettuate su bobina tra il 1969 e il 1990 dal musicologo Marcello Conati, documentano un patrimonio culturale ormai quasi scomparso. Il progetto di digitalizzazione nasce dalla volontĂ  di preservare e diffondere questi preziosi materiali sonori, rendendoli accessibili sia agli studiosi che agli appassionati di tradizioni popolari.

“La valorizzazione degli archivi sonori rappresenta oggi una sfida cruciale per l’etnomusicologia e l’antropologia”, spiega Giovanni Giuriati, direttore dell’Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati. “L’apertura di questi archivi non solo arricchisce la ricerca accademica, ma garantisce un accesso democratico al patrimonio culturale”.

Il Fondo include anche la biblioteca personale di Conati e Camellini, recentemente catalogata nel Sistema Bibliotecario Nazionale. Marcello Conati (1928-2018), oltre che rinomato studioso verdiano, ha dedicato oltre vent’anni alla documentazione delle tradizioni musicali delle aree rurali tra Veneto ed Emilia-Romagna, con particolare attenzione alla Valpolicella, alla Lessinia e alle valli parmensi e reggiane.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Cini in collaborazione con l’Istituto Memoria & Durata. Negli ultimi anni sono stati organizzati numerosi incontri pubblici nei territori interessati dalle ricerche, in particolare a Fumane (VR) e Vetto (RE), per riconnettere queste preziose testimonianze sonore con le comunità locali.

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La digitalizzazione del Fondo Conati-Camellini rappresenta un importante passo avanti nella conservazione e diffusione del patrimonio musicale popolare italiano. L’accessibilità online di queste registrazioni storiche permetterà non solo di preservare una memoria culturale a rischio di scomparsa, ma anche di stimolare nuove ricerche e pratiche performative ispirate alla tradizione.


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