Oltre due milioni di euro dal Ministero per la tutela dei nuovi mosaici riemersi a Carsulae
Realizzazione di una copertura protettiva dei mosaici della domus romana emersi durante le indagini archeologiche e completo riallestimento del centro visite. È questo il piano che il Ministero della Cultura ha in serbo per l’area di Carsulae a Terni e per il quale è stata avviata la progettazione ed è stato disposto un finanziamento di 2,3 milioni di euro.
I mosaici riemersi a Carsulae L’annuncio in un comunicato del Ministero della Cultura che fa capo ad Alessandro Giuli. Le indagini archeologiche, avviate nel 2017, con il supporto economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e condotte dall’associazione Astra Onlus nell’ambito di una concessione ministeriale, hanno portato alla scoperta di una vasta domus databile alla fine del I secolo a.C., con ambienti di rappresentanza, peristili, ninfei e un articolato settore termale privato. I mosaici, in bianco e nero e con decorazioni geometriche di straordinaria conservazione, testimoniano l’alto livello architettonico e decorativo dell’edificio, indagato finora per circa metà della sua estensione. Grazie all’ultima campagna di scavo dell’estate 2025, è stata inoltre individuata una seconda fase di vita della domus, caratterizzata dall’aggiunta di un complesso termale con frigidarium, tepidarium e calidarium dotati di ipocausto, nonché ulteriori ambienti abitativi con ampie superfici musive. Contestualmente, sono stati eseguiti interventi di consolidamento e restauro dei pavimenti e dei materiali più significativi, oggi ricoperti per garantirne la corretta conservazione.
Il progetto del Ministero Alla scoperta archeologica si affianca quindi l’investimento per la valorizzazione del sito. Con un finanziamento complessivo di oltre 2.300.000 euro, disposto con decreto del Ministero della Cultura, è stata avviata la progettazione di un ampio piano che prevede la realizzazione di una copertura protettiva dei mosaici della domus e il completo riallestimento del centro visite. L’intervento consentirà di rendere finalmente visibili al pubblico i pavimenti musivi e di migliorare in modo significativo l’accessibilità e la fruizione dell’area. Il progetto coinvolge i Musei Nazionali dell’Umbria, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, il Comune di Terni e l’Università degli Studi di Perugia, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Un ulteriore finanziamento ministeriale di 340 mila euro, previsto per il 2026, rafforzerà le azioni di valorizzazione attraverso nuovi apparati didattici e il potenziamento dei servizi del sito.
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