Veneto

oltre 300 uova per i bambini ricoverati in ospedale in Veneto

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In un gesto di solidarietà che ha toccato i cuori, l’associazione professionale SIM Carabinieri ha consegnato oltre 300 uova di Pasqua a bambini ricoverati in nove ospedali del Veneto. L’iniziativa, realizzata il 3 aprile 2026, precede di pochi giorni la festività pasquale e si propone di portare un sorriso a quei piccoli pazienti che passeranno la Pasqua lontano dalle loro case.

Da Padova a Rovigo, il progetto ha coinvolto i reparti di pediatria di ospedali come Verona, Negrar, Vicenza, Treviso, Belluno, Feltre, Venezia e Rovigo. L’idea è stata concepita dal Consigliere Nazionale del SIM Carabinieri, Antonio Grande, che ha voluto trasformare la tradizione pasquale in un gesto tangibile di supporto. «Cosa possiamo fare, davvero, per qualcuno che in questo momento ha bisogno di sentirsi meno solo?» ha dichiarato Grande, sottolineando l’importanza di rispondere a questa domanda per dare vita all’iniziativa.

Il successo dell’operazione è stato possibile grazie alla collaborazione tra le diverse segreterie provinciali del Veneto, coordinate dal Segretario Regionale Generale Nicola D’Amico. Questa rete territoriale ha consentito di organizzare la distribuzione in un’unica giornata, sottolineando l’importanza di una sinergia efficace per raggiungere i destinatari. Ogni provincia ha svolto un ruolo fondamentale nel garantire che l’iniziativa si realizzasse con successo.

Un ruolo significativo è stato ricoperto anche dalle aziende locali, TOPSAFETY e HERITAGE, che hanno sostenuto l’iniziativa sin dalle sue fasi iniziali, dimostrando come le imprese possano contribuire attivamente alla responsabilità sociale. Mattia Mingardo, Presidente di ADDLI e fondatore di TOPSAFETY, e Omar Poli di HERITAGE hanno manifestato il loro impegno partecipando a questo gesto di solidarietà.

All’evento hanno partecipato anche figure di spicco dell’associazione, come la Consigliera Nazionale Dott.ssa Roberta Cavenaghi e il Segretario Nazionale Dino Caputo, la cui presenza ha rafforzato il messaggio di unità e solidarietà che caratterizza l’iniziativa. La “Pasqua Solidale” non è stata quindi un’iniziativa isolata, ma un progetto che coinvolge l’intera organizzazione, rendendo evidente l’impegno collettivo a favore dei più vulnerabili.

Antonio Grande ha espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata. Ha ringraziato i direttori sanitari degli ospedali per la loro disponibilità, nonché i collaboratori e le aziende che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata. «Ogni bambino che ha aperto un uovo di Pasqua oggi, in un letto di ospedale, è il motivo per cui questo lavoro vale la pena», ha affermato Grande, sottolineando il valore umano di questo gesto.

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SIM Carabinieri ha manifestato l’intenzione di rendere “Pasqua Solidale” un appuntamento annuale, con l’aspettativa che l’edizione del 2026 sia solo la prima di una lunga serie. Questo impegno costante non solo mira a portare momenti di gioia ai bambini ricoverati, ma anche a sensibilizzare la comunità sull’importanza della solidarietà e dell’attenzione verso chi si trova in situazioni di fragilità.

L’iniziativa di SIM Carabinieri rappresenta un esempio significativo di come il supporto comunitario possa fare la differenza nella vita dei più piccoli. Attraverso azioni concrete, l’associazione ha saputo dimostrare che, anche in un contesto difficile come quello ospedaliero, è possibile portare un sorriso e un messaggio di speranza. Con la volontà di continuare su questa strada, “Pasqua Solidale” si preannuncia come un’importante tradizione da preservare e diffondere.


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