oltre 2500 accessi nel 2025
Vivere con una stomia è complicato, per questo riuscire a farlo recuperando autonomia e qualità della vita ha un valore inestimabile. Lo sanno bene i pazienti stomizzati dall’ambulatorio “Stoma care” dell’Ospedale San Paolo di Bari. Il servizio, che è un’articolazione dell’unità operativa di Chirurgia generale diretta dal dottor Massimo Buonfantino, è in grado di garantire risposte qualificate a persone che rappresentano ancora oggi una categoria poco nota, ma che esprime un bisogno di assistenza particolarmente forte. Lo certificano i dati, in costante crescita dal 2022: nel 2025 sono stati registrati oltre 2500 accessi tramite Cup.
La “missione” del Centro, di cui è responsabile il dottor Stefano Lafranceschina, è chiara: garantire assistenza costante e di qualità, facilmente accessibile dal territorio, ai pazienti stomizzati in conseguenza di interventi chirurgici per tumori dell’apparato digerente o urinario, malattie infiammatorie croniche intestinali (come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa) o traumi. Oltre ai pazienti dimessi dalla Chirurgia generale del San Paolo, anche tutte quelle persone operate altrove che però non hanno un centro di riferimento e necessitano di una consulenza.
Con un ventaglio di attività molto ampio, a partire da quella di ‘educare’ il paziente già nel periodo post operatorio, in modo particolare quelli che non hanno un caregiver, alla gestione delle complicanze stomali (edema, emorragia, necrosi ecc.) e delle procedure collegate al controllo della stomia. Un lavoro che impegna, oltre al medico chirurgo, gli infermieri specializzati Pantaleo Lafranceschina e Francesca Abignente, e – in caso di bisogno – il supporto psicologico, poiché l’obiettivo principale dell’ambulatorio è quello di entrare in relazione con ogni paziente, instaurando un rapporto di fiducia, in modo da poterlo accompagnare in ogni fase del suo percorso, stando accanto e favorendo un rapido recupero della propria autonomia e un miglioramento della propria qualità di vita.





