Puglia

oltre 22 milioni di presenze nel 2025

Il turismo in Puglia vola. La conferma arriva nei giorni della Bit di Milano, la Borsa internazionale del turismo: il report dei flussi turistici del 2025 racconta di un regione in crescita e in fermento, attrattiva in Italia e all’estero. Lo scorso anno, la Puglia ha consolidato il ruolo da protagonista internazionale del turismo esperienziale: i dati Istat/Spot dell’Osservatorio turistico di Pugliapromozione – ancora provvisori ma riferiti al 92 per cento della capacità ricettiva – raccontano di oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024, gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall’estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico cresce più lentamente ma resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Rispetto al 2024, i flussi aumentano in tutti i mesi, soprattutto in primavera. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità, rafforzando un modello turistico meno stagionale.

Nei diversi comparti turistici, l’alberghiero cresce del +7% negli arrivi e +6% nelle presenze, a conferma della costante attrattività delle strutture ricettive tradizionali, mentre l’extra-alberghiero registra un buon incremento degli arrivi (+14%) e delle presenze (+10%), segnale di un interesse crescente per soluzioni ricettive alternative. Il comparto delle locazioni turistiche vede il trend in crescita marcato con +28% negli arrivi e +25% nelle presenze.

Per quanto riguarda i Paesi di provenienza dei turisti, Francia e Germania si confermano ai primi posti per volumi di presenze, mentre gli Stati Uniti consolidano il loro ruolo di primo mercato extra-europeo. Tassi di crescita interessanti anche per i Paesi dell’Est Europa e del Sud America, che segnalano nuove opportunità di posizionamento e una crescente diversificazione della domanda. Nel complesso, il tasso di internazionalizzazione raggiunge livelli storici, con gli arrivi stranieri che rappresentano ormai il 45% del totale.

Tanto è stato fatto, ma tanto ancora c’è da fare. La Puglia autentica che piace ai turisti può diventare ancora più attrattiva. E infatti, la direzione che la Regione sembra voler intraprendere è orientatra proprio alla scoperta: “Oggi convivono due Puglie turistiche – è il commento del presidente Decaro – C’è una Puglia che in alcuni periodi dell’anno è satura e soffre il peso del turismo. E c’è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo.
Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Un turismo che non pesa sui territori, ma li rende più forti. Che non consuma i luoghi, ma li attraversa con rispetto. Esiste una Puglia che comincia dove gli occhi dei viaggiatori non sono ancora arrivati. Una Puglia inattesa, non ancora completamente raccontata, che esprime il senso più autentico del viaggio: scoprire ciò che non si conosce. È la Puglia dell’entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. La Puglia dove ci si può disconnettere dalla frenesia quotidiana, respirare aria pulita, assaggiare cibi che forse neanche noi pugliesi conosciamo. È la Puglia che non è ancora stata fotografata e replicata all’infinito. È la Puglia dei paesi antichi che per molti possono diventare, anche solo per un periodo, una nuova casa. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell’accoglienza. Ed è lungo queste strade che vogliamo accompagnare i viaggiatori dei prossimi anni.”

Alla destagionalizzazione pensa anche l’assessore al Turismo e alla promozione, Graziamaria Starace: “Il nostro obiettivo non è soltanto aumentare i flussi: è distribuirli nel tempo e nello spazio, riducendo la pressione sulle aree più esposte e accompagnando lo sviluppo con una visione di lungo periodo. Le aree interne sono al centro del nostro racconto 2026. La nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l’anno.”

“Questi dati riflettono le azioni di comunicazione del piano media Italia ed estero in partenza dal 12 febbraio a maggio 2026 – ha dichiarato il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale – Promuoveremo la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici (Mare e Nautica, Arte e Cultura, Enogastronomia, Sport Natura e Benessere, Wedding Destination) con spot e publiredazionali su importanti testate e le riviste internazionali in Europa, Regno Unito, Svizzera, Nord America, America Latina, Giappone, e Asia. In Italia, la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici Sport Natura e Benessere sarà comunicata con spot video e radio e con uscite sul quotidiani e reti nazionali in prime time.”




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »