Piemonte

Oltre 1300 aziende estere hanno già scelto il Piemonte: “La sfida è farle rimanere”


«Torino è il cuore dell’industria aerospaziale, per questo ci siamo spostati qui». Filippo Oggionni, tra i fondatori dell’olandese Revolv Space, racconta così la decisione di aprire una sede nel capoluogo piemontese. Nata nel 2022 dall’idea di due italiani e due polacchi, l’azienda è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi per generare energia a bordo dei satelliti: pannelli fotovoltaici con celle capaci di resistere alle condizioni estreme dello spazio. Ha scelto Torino nel 2024 per crescere in un territorio che unisce competenze spaziali e tradizione manifatturiera. Oggi il suo cuore operativo è in Italia, con una trentina di addetti e un fatturato destinato a superare il milione di euro.

La storia di Revolv Space è uno degli esempi di come il Piemonte continui ad attrarre capitali e competenze dall’estero. Un fenomeno che sarà al centro della seconda edizione del Summit «Invest in Piemonte» organizzato dalla Regione in collaborazione con Camera di Commercio, Ceipiemonte e Confindustria. L’appuntamento è per il 22 ottobre, tra Palazzo della Luce e Palazzo Madama. All’incontro parteciperanno 70 multinazionali straniere già presenti sul territorio, con un fatturato complessivo di mille miliardi.

Il Piemonte ospita oltre 1.300 multinazionali a controllo estero, con circa 184.500 addetti e un valore aggiunto di 17 miliardi di euro. Per le rilevazioni di Ernst & Young è inoltre secondo in Italia per capacità di attrazione degli investimenti. Negli ultimi anni sono state intercettate oltre 800 potenziali aziende: più di 170 sono seguite da vicino e 42 hanno già concluso o annunciato un investimento, con ricadute potenziali stimate in circa 4 miliardi di euro e oltre 3.000 posti di lavoro. «Abbiamo costruito nel corso dei decenni – sottolinea Pierpaolo Antonioli, presidente della commissione multinazionali di Confindustria – un polo manifatturiero di eccellenza, che è stato una delle leve per favorire questa attrazione».

La sfida, però, non è solo convincere nuove imprese a insediarsi ma anche a restare. «Attrarre nuove realtà non basta: è fondamentale consolidare la presenza di quelle che hanno già scelto il Piemonte», afferma Giorgia Garola, presidente di Ceipiemonte. Negli ultimi due anni sono stati organizzati 17 tavoli di confronto con le multinazionali presenti nelle province piemontesi, per ascoltarne le esigenze e individuare nuove opportunità.

La stessa esperienza di Revolv Space mostra quanto sia importante valorizzare le condizioni che hanno portato un’impresa a scegliere il Piemonte. A Torino, la disponibilità di ingegneri, laboratori e fornitori specializzati, insieme alle competenze maturate nell’automotive, permette all’azienda di sviluppare e qualificare sistemi destinati al mercato satellitare internazionale. Un legame con la filiera locale che la Regione punta a rafforzare.

Per Alberto Cirio e Andrea Tronzano, presidente della Regione e assessore alle Attività produttive, «il patrimonio di imprese, competenze, ricerca e innovazione rappresenta un fattore decisivo nelle scelte degli investitori». La Regione ha aumentato i fondi per attrarre nuove aziende, a 92,3 milioni di euro.

Al Summit è prevista la partecipazione del Nobel per l’Economia 2021 David Card e dell’ad di Microsoft Italia, Vincenzo Esposito. Per Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte « qui è facile integrarsi in filiere produttive che trasformano progetti in produttività stabile».


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