Olof Arnalds – Spira | Indie For Bunnies
Ólöf Arnalds, è una cantautrice e violinista islandese. Porta con sé le sonorità tipiche del suo paese d’origine. Dal 2003 al 2007, dopo aver studiato violino classico, la Arnalds entra a far parte della band islandese Múm, finché pubblica il suo primo album solista: “Við Og Við”, una collezione di tracce interamente in lingua islandese e dedicate alla tradizione troubadour, uno stile che si rifà all’antica poesia lirica provenzale.

Ora, dopo due album in inglese negli anni 2010–2014, Arnalds pubblica “Spíra” (in inglese “Sprout”), interamente in islandese, tornando alle sue radici. Le ambientazioni musicali tornano ad essere estremamente intime e sobrie: voce soprano, chitarra acustica o charango, pianoforte.
L’ascolto sembra voler riportare l’ascoltatore in uno spazio sospeso: tra folk, tradizione, malinconia, natura, memoria e introspezione.
In questo senso, “Spíra” è un ritorno a casa artistico: meno artifici, più essenzialità, più interiorità. Nella sua interpretazione chiara e pura si percepiscono echi di Joanna Newsom, della prima Nico e di Vashti Bunyan, e la sua famosa collega e amica Björk ha affettuosamente descritto Ólöf come qualcosa che richiama ora una bimba e ora una donna anziana.
Tra le deliziose tracce di questo album, citiamo “Heimurinn núna” (“Our World Now”), una canzone d’amore che tocca temi come la fede e la responsabilità. “Stein fyrir stein” (“Stone By Stone”), scritta per lo zio che l’ha aiutata a prendersi cura di lei e delle sue sorelle quando il padre è morto a 54 anni, parla del potere curativo della natura e sulla saggezza acquisita interagendo con il mondo naturale. “Úfinn sjór” (“Rough Waters”) è una meravigliosa ode al lungo buio invernale dell’Islanda.
Questi brani suonano antichi, come se fossero sempre esistiti. Se amate un folk arcaico, senza tempo, che può accostarsi spesso alle composizioni dei Lieder troverete in questo disco un mondo magico in cui perdervi.
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