Olio extravergine di oliva protagonista della tavola tricolore

Spaghetti, pizza e mandolino, anzi, olio extravergine di oliva (Evo). Alla revisione del classico stereotipo dell’italiano all’estero ha pensato la Consumer survey realizzata da Nomisma per Sol Expo, il salone dell’olio e dell’olivo di Verona, che ha inserito l’olio extravergine di oliva nell’elenco dei prodotti più rappresentativi della tradizione enogastronomica italiana nel mondo. In particolare, protagonista indiscusso della cucina italiana, Patrimonio immateriale Unesco dal dicembre 2025, l’olio extravergine di oliva con il 54% di preferenze si colloca alle spalle di pasta (74%) e pizza (69%), davanti a vino (45%) e formaggi (22%). Acquistato da parte del 96% dei 2mila intervistati, l’Evo è apprezzato in primis da donne (61%), Boomer (70%), residenti nel Sud Italia (64%), con figli (65%), livello d’istruzione medio (63%), attenti alla sostenibilità (69%) e all’alimentazione (62%). A influenzare la scelta dell’Evo è, invece, la sua origine ovvero la presenza di marchi a denominazione geografica quali sono Dop e Igp.
“Complice la presenza di antiossidanti e polifenoli, l’olio extravergine di oliva è considerato un superalimento naturale dall’87% dei rispondenti – spiega Evita Gandini, head of market insight di Nomisma – Il 60% del campione, tuttavia, vorrebbe avere maggiori informazioni sulle sue proprietà salutistiche mentre l’83% si dichiara più incentivato all’acquisto dopo averne appreso i benefici”. Rilevanti al fine di colmare questo ‘gap’ informativo sono ‘storytelling’ e ‘experience’, al ristorante o sui territori vocati, con il 45% degli italiani pronti a valutare addirittura proposte di ‘oleoturismo’ a base di degustazioni, visite ai frantoi e passeggiate tra gli uliveti. Rigorosamente ecosostenibili.
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