Olimpiadi, Trump contro l’atleta Usa che aveva criticato le sue politiche: “Lasci la squadra, è un perdente”
Aveva confessato che “rappresentare gli Stati Uniti in questo momento suscita emozioni contrastanti”, insomma “è un po’ difficile” perché “stanno succedendo molte cose che non mi piacciono”. Apriti cielo. Le parole di Hunter Hess, atleta americano di 27 anni che è impegnato ai Giochi di Milano Cortina, hanno mandato su tutte le furie il presidente Donald Trump. Il capo della Casa Bianca si è scagliato contro il freestyler: “Lo sciatore olimpico americano Hunter Hess, un vero perdente, afferma di non rappresentare il suo Paese alle attuali Olimpiadi invernali. Se è così non avrebbe dovuto nemmeno candidarsi per la squadra, è un peccato che ne faccia parte”. Quindi ha incalzato: “È davvero difficile fare il tifo per una persona del genere”.
Hess non è stato l’unico olimpionico statunitense a esporsi in questi giorni. Tra coloro che hanno pronunciato parole nette, pur senza riferimenti chiari a Trump, c’è stata la campionessa di sci alpino Mikaela Shiffrin: “La mia più grande speranza per è che questi Giochi siano una splendida dimostrazione di cooperazione e di competizione”, ha detto ricordando la citazione di Nelson Mandela fatta da Charlize Theron alla cerimonia di apertura (“La pace non è solo l’assenza di conflitti, la pace è la creazione di un ambiente in cui tutti possiamo prosperare…”). “Da parte mia – ha detto Shiffrin – spero davvero di rappresentare qui i miei valori, inclusività, diversità, gentilezza e condivisione, tenacia, etica del lavoro. Spero di rappresentare coloro che mi hanno sostenuto per tutto questo tempo”.
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