Olimpiadi Milano-Cortina, spesa quasi raddoppiata nel weekend di apertura

Nel weekend di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, nelle città ospitanti si è speso quasi il doppio rispetto a un anno fa. A trainare l’economia locale sono stati soprattutto i visitatori extraeuropei. Lo indicano i nuovi dati diffusi da Visa, official payment technology partner dei giochi olimpici e paralimpici invernali. Le rilevazioni di VisaNet analizzate da Visa Consulting & Analytics, che mettono a confronto il fine settimana del 6-8 febbraio 2026 con quello del 7-9 febbraio 2025, descrivono un impatto immediato sull’attività commerciale. “Durante il weekend della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, le imprese italiane hanno registrato un aumento anno su anno di visitatori e acquisti, secondo i dati di VisaNet, dimostrando il vantaggio economico che i grandi eventi globali possono offrire alle comunità locali”, osserva Antony Cahill, chief executive officer, Visa Europe. “I viaggiatori statunitensi”, prosegue, “hanno guidato la spesa dei titolari extra europei, con i fan provenienti da Cina, Brasile, Canada e Giappone che hanno registrato il maggior aumento di viaggi in occasione dei Giochi”.
Entrando nel dettaglio, il numero di carte Visa extra europee utilizzate è cresciuto di oltre il 60%. La presenza più consistente è arrivata dagli Stati Uniti, con un aumento del 160% su base annua, seguiti da Cina, Brasile, Canada e Giappone. In Europa, invece, i visitatori più numerosi sono risultati i tedeschi (+31%), davanti a svizzeri, francesi e britannici. Anche la spesa media è salita: gli acquisti dei titolari internazionali di carte Visa sono aumentati rispetto all’anno precedente, guidati ancora dagli Stati Uniti (+125%), seguiti da Canada e Svizzera. I visitatori di Germania, Cina e Stati Uniti sono quelli che hanno speso di più in assoluto, rispettivamente 297, 267 e 255 euro.
Quanto a Milano, gli acquisti sono aumentati del 45% tra i visitatori stranieri e del 30% tra gli italiani. Nelle zone montane l’incremento è stato ancora più marcato, arrivando fino al 95%, grazie soprattutto alla spinta dei turisti extra europei. Parallelamente cresce anche l’uso dei pagamenti digitali: le transazioni contactless, sia nazionali sia internazionali, sono aumentate di quasi il 40%. I settori che hanno beneficiato maggiormente dell’afflusso sono quelli più legati alla presenza fisica dei visitatori: abbigliamento e accessori (+35%), seguiti da ristorazione e mobilità-trasporti.
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