Olimpiadi invernali: Bolzano e Belluno le culle degli atleti

È altoatesino pure il recordman italiano di partecipazioni alle Olimpiadi invernali. Sulle nevi di Livigno, nella specialità slalom parallelo dello snowboard, sarà in gara Roland Fischnaller: la sua prima partecipazione ai Giochi risale al 2002, quando aveva 21 anni, e si appresta ad affrontare la settima consecutiva ora che ne ha 45, il che ne fa anche l’azzurro più anziano.
Alessandro Pittin, specialista della combinata nordica nato in provincia di Udine, e la sondriese Arianna Fontana, campionessa di short track, affronteranno invece la sesta esperienza olimpica. Fontana, poi, stravince nella classifica dei risultati del terzo millennio: impressionante il suo bottino di 11 medaglie, due d’oro, quattro d’argento e cinque di bronzo. In una classifica dominata dalle donne ci sono i tre podi della rientrante Federica Brignone (un argento e due bronzi) e di Dorothea Wierer (biathlon, tre bronzi), cui si aggiungono le accoppiate oro-argento delle bergamasche Michela Moioli (snowboard) e Sofia Goggia.
Le altre culle del ranking
Tra le culle olimpiche, Sondrio e Aosta seguono Bolzano nello “storico” 2002-22 (rispettivamente con 56 e 35 convocazioni) anche se, evitando di fare il rapporto con la popolazione, sarebbero Trento e Belluno, con 86 e 57, a finire seconda e terza.
Belluno e Trento salgono peraltro sul podio nella graduatoria delle partecipazioni a Milano Cortina, sempre in rapporto agli abitanti. La provincia cadorina, presente con 14 atlete e atleti, ha la maggioranza (4 su 10) degli elementi che si cimenteranno nel curling, mentre Trento fornisce esattamente la metà (5 su 10) del gruppo azzurro del pattinaggio di velocità.
Il trionfo dell’arco alpino
In generale, è scontato che siano i territori dell’arco alpino a monopolizzare le prime posizioni delle classifiche. A livello regionale, per i Giochi al via venerdì prossimo i valori assoluti attribuiscono 81 presenze al Trentino Alto Adige, 34 alla Lombardia, 18 al Veneto e 11 al Piemonte. Le regioni assenti sono nove (Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna). Osservando tutte le edizioni dal 2002 al 2026, rimangono a “zero” le caselle di Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna.
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