Trentino Alto Adige/Suedtirol

Olimpiadi 2026, focus su igiene e prevenzione in Val di Anterselva – Pusteria Gardena Badia



RASUN DI SOPRA. In vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, l’attenzione sulla prevenzione sanitaria cresce anche nei territori direttamente coinvolti dagli eventi. Giovedì 29 gennaio, alla Casa della Cultura di Rasun di Sopra, si è svolto un meeting informativo promosso dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige in collaborazione con la sezione locale dell’Hgv, rivolto in particolare agli operatori turistici della Valle di Anterselva, che ospiterà le gare di biathlon.

L’incontro, durato circa due ore, ha affrontato il tema delle buone pratiche di igiene e prevenzione delle malattie infettive, alla luce dell’atteso aumento di ospiti internazionali legato a un evento di portata globale come le Olimpiadi. Albergatori, ristoratori e gestori di bar hanno ricevuto indicazioni operative sulle misure da adottare sia negli spazi aperti sia all’interno delle strutture ricettive, con un’attenzione particolare alla tutela di ospiti, personale e comunità locale. Durante la serata sono stati inoltre distribuiti flyer informativi predisposti dall’Azienda sanitaria in italiano, tedesco e inglese.

«È stata un’occasione utile per discutere delle corrette pratiche di prevenzione delle malattie infettive, sia nella comunità che in cucina», ha spiegato Silvia Spertini, primaria del Servizio aziendale di Igiene e Sanità Pubblica. «Il confronto è stato molto positivo e, come personale sanitario, ribadiamo la piena disponibilità ad agire in modo rapido e collaborativo a tutela degli ospiti, ma anche della popolazione locale e dei lavoratori delle strutture ricettive».

Ampio spazio è stato dedicato anche alla sicurezza alimentare. «Il mio intervento si è concentrato sulla prevenzione della trasmissione di agenti patogeni attraverso gli alimenti», ha sottolineato Dagmar Regele, primaria facente funzioni del Servizio aziendale di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione. «Le cucine altoatesine presentano già standard elevati, ma il dialogo con gli operatori è stato molto costruttivo. Fondamentale è anche la tutela del personale: chi manifesta sintomi riconducibili a una malattia infettiva deve restare a casa e informare il datore di lavoro».




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