Ambiente

Ok Ue a semplificazione etichetta per indicazioni geografiche negli Spirits – Prodotti Tipici

(V, “Via libera finale dei Paesi Ue…” delle 10,54)
Il Consiglio dell’Unione europea ha
adottato in via definitiva il regolamento che aggiorna il quadro
normativo del settore vitivinicolo, confermando – tra le altre
disposizioni – la modifica di diretto interesse per il comparto
delle bevande spiritose a Indicazione Geografica relativa
all’eliminazione dell’obbligo di riportare il nome del
produttore nello stesso campo visivo dell’Indicazione
Geografica. Lo precisa, in una nota, AssoDistil nel sottolineare
che si tratta di “un risultato significativo per il settore,
raggiunto grazie a un intenso lavoro di squadra che ha visto
AssoDistil operare in stretto coordinamento con oriGIn –
l’organizzazione internazionale delle Indicazioni Geografiche –
e con spiritsEUROPE, al fine di tutelare i produttori delle IG
delle bevande spiritose e, al contempo, garantire al consumatore
un’informazione corretta, chiara e non fuorviante”.

   
La semplificazione dell’etichetta non rappresenta, per
AssoDistil, una riduzione della trasparenza, bensì un intervento
volto a evitare sovrapposizioni informative potenzialmente
idonee a generare confusione o a “bombardare” il consumatore con
elementi ridondanti al momento dell’acquisto. L’indicazione
geografica, infatti, costituisce già di per sé una garanzia di
origine, qualità e conformità normativa.

   
La produzione di una bevanda spiritosa a indicazione
geografica non è legata esclusivamente al rispetto di un
disciplinare di produzione, riconosciuto e tutelato sia a
livello nazionale sia europeo, ma è sottoposta a un sistema di
controlli lungo tutta la filiera produttiva da parte di
organismi di vigilanza certificati. Nel caso italiano, tali
controlli sono affidati ad Adm Cert, organismo strettamente
collegato all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che assicura
la verifica puntuale del rispetto delle prescrizioni e la
tracciabilità del prodotto. Il controllo pubblico e certificato
garantisce dunque una produzione di qualità e conforme agli
standard previsti; la semplificazione dell’etichettatura,
conclude AssoDistil, si inserisce in questo contesto come uno
degli strumenti utili a rendere l’informazione più chiara ed
efficace, rafforzando la fiducia del consumatore e la
competitività delle imprese.

   

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