Cultura

Oggi “Calypsos” di Francesco De Gregori compie 20 anni

Che si gioca per vincere e chi vince è perduto
con una chiave ed un numero in mano
tutta la notte aspettare un saluto
e a pensare: ti amo.

Francesco De Gregori pubblica “Calypsos” a meno di un anno da “Pezzi”, mettendo da parte quel suono ruvido in favore di una certa semplicità manifesta sin dalla copertina.

Tra il pianoforte spoglio di “Cardiologia” e la vivacità da avanspettacolo di “Tre Stelle”, talvolta De Gregori misura distanze non quantificabili o descrive a mezza bocca (“In Onda” e “Per Le Strade Di Roma”, due episodi soffusi e altissimi); oppure esorta al rischio senza mezzi termini (“Mayday”), sciorina cantilene gospel (“La Linea Della Vita”), si immerge nel simbolismo mistico (“L’Angelo”).

Dando per scontata (ma non lo è mai) la maestria di una scrittura capace di mischiare concretezza nonsense e significati apparenti, “Calypsos” è un’opera che trasuda eleganza artigianale. Nel suo andamento dolce e minimale, costeggia l’obliquità dell’amore, la precarietà del cambiamento e il valore dell’attesa.

L’articolo nella sua forma originale lo trovate su ‘Non Siamo Di Qui’, che ringraziamo per la gentile concessione

Pubblicazione: 17 febbraio 2006
Durata: 39:48
Dischi: 1
Tracce: 9
Genere: Pop rock
Etichetta: CBS/Caravan
Produttore: Guido Guglielminetti

Tracklist:

Cardiologia
La linea della vita
La casa
L’angelo
In onda
Mayday
Per le strade di Roma
L’amore comunque
Tre stelle


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