Lazio

Occupazione Spin Time, il Viminale condannato a risarcire 21 milioni di euro per il mancato sgombero

La “città invisibile” di via Santa Croce in Gerusalemme, il cuore pulsante dei movimenti per la casa noto come Spin Time Labs, presenta il conto allo Stato. Ed è un conto salatissimo: 21.182.118 euro.

A tanto ammonta il risarcimento che il Ministero dell’Interno dovrà versare alla società InvestiRE Sgr per non aver mai dato esecuzione al sequestro preventivo dell’immobile, occupato dal lontano 2013.

La sentenza: “Il Viminale non può ignorare i giudici”

Nelle 25 pagine firmate dalla giudice Assunta Canonaco, la seconda sezione civile del Tribunale di Roma mette nero su bianco un principio che scuote i palazzi del potere: la discrezionalità della Pubblica Amministrazione finisce dove inizia un ordine della magistratura.

Sebbene l’occupazione sia opera di terzi, il danno è imputabile al Viminale poiché – si legge nella sentenza “aveva uno specifico obbligo di impedire la prosecuzione dell’illecito”.

Il sequestro era stato ordinato dal GIP nel marzo 2020, in pieno lockdown, ma quell’ordine è rimasto lettera morta.

Da qui la condanna: non solo i 21 milioni per il pregresso, ma anche una sorta di “affitto forzato” da 206mila euro mensili che lo Stato dovrà pagare alla proprietà finché l’immobile non verrà liberato.

Il paradosso di Piantedosi

Il verdetto suona come una beffa amara per l’attuale ministro Matteo Piantedosi. Proprio lui che, da Prefetto di Roma prima e da inquilino del Viminale poi, ha fatto della “tolleranza zero” contro le occupazioni il proprio vessillo politico.

La sentenza colpisce un’omissione che affonda le radici in gestioni passate, ma cade nel momento in cui il Ministro ha appena varato direttive ferree per sgomberi lampo entro 24 ore.

Massimiliano Smeriglio, attuale assessore alla Cultura di Roma, all’interno di Spin Time Labs

Tra cultura e politica: lo scontro si accende

La vicenda di Spin Time non è mai stata solo una questione di ordine pubblico. Lo stabile di via Santa Croce è un simbolo: un laboratorio sociale e culturale difeso negli anni da petizioni firmate dai grandi nomi del cinema e della cultura — da Nanni Moretti a Pierfrancesco Favino, da Marco Bellocchio a Valeria Golino.

Ma se per il mondo della cultura è un “presidio di umanità”, per il centrodestra è un “buco nero della legalità”. Durissimo l’attacco dei consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia:

“Anni di mancati sgomberi, coperti dal centro-sinistra, hanno prodotto un conto salatissimo che finirà sulle spalle dei contribuenti. Se PD e AVS vogliono difendere queste occupazioni, paghino loro questi 21 milioni di euro.”

Le cifre del “Caso Roma”

Il caso Spin Time non è isolato. La sentenza cita il precedente di via Bibulo ( a Don Bosco), dove lo Stato è stato condannato a pagare 8,5 milioni di euro.

Mentre gli avvocati dello Stato studiano il ricorso, Spin Time resta lì, a due passi da San Giovanni: un condominio multietnico che ora, per la legge, è diventato il “buco” più costoso nel bilancio del Viminale.

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