Società

Occupazione di un Liceo causa 2milioni di euro di danni, Valditara: “Chi rompe deve pagare. La responsabilità è individuale, non della società”

Nel corso di un intervento a L’Italia dei conservatori, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato quanto accaduto di recente al liceo Gullace di Roma. Un episodio che ha riacceso la discussione su come affrontare i danni derivanti da occupazioni scolastiche.

Il caso del liceo Gullace

Un incendio ha colpito l’edificio al termine di un’occupazione, causando danni stimati in circa due milioni di euro. Valditara ha sintetizzato così la sua posizione: “Chi rompe paga.” Un principio che, ha osservato, dovrebbe essere recuperato e reso operativo anche in ambito scolastico: “Dobbiamo ripristinare riporta l’ANSA –  questo principio perché altrimenti paga tutta la comunità, cioè paghiamo noi.”

L’idea è quella di spostare il peso delle conseguenze verso chi ne è direttamente responsabile, evitando che ricadano sull’intera collettività.

Un’eredità culturale da mettere in discussione

Nel suo intervento, il ministro ha evocato una lunga stagione culturale iniziata – a suo dire – a partire dal 1968: “Dobbiamo rovesciare quell’altro principio che si è affermato a partire dal ’68, dal ’77, eccetera: cioè che la responsabilità è sempre colpa della società.”

Secondo questa lettura, l’attenuazione della responsabilità personale avrebbe aperto la strada a forme di deresponsabilizzazione che, nel tempo, hanno inciso sul modo in cui si valuta il comportamento individuale anche nei contesti educativi.

L’anarchia come rischio

Valditara ha poi collegato questa riflessione a un tema più ampio: “Ripristiniamo il principio di responsabilità individuale senza il quale c’è veramente l’anarchia – ha aggiunto – perché ognuno si sente a questo punto legittimato a prendere qualsiasi iniziativa.”

Un richiamo a una cornice normativa e culturale che, secondo lui, dovrebbe tornare a sottolineare il nesso tra azioni e conseguenze, dentro e fuori dalle scuole.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »