Calabria

Occhiuto “blinda” i medici cubani: «Resta a lavorare chi si trova già qui»

La Regione Calabria non intende arretrare sull’utilizzo dei medici cubani negli ospedali pubblici. A sostenerlo senza giri di parole è il governatore Roberto Occhiuto: «I sanitari che già lavorano qui, restano».

Una presa di posizione, l’ennesima a sostegno dei camici bianchi arrivati da Oltreoceano, che arriva in un momento particolare, caratterizzato da una crescente pressione diplomatica degli Stati Uniti sulle missioni mediche cubane, accusate da Washington di pratiche assimilabili al lavoro forzato. Addebiti naturalmente respinti da L’Avana e finiti al centro del confronto andato in scena due giorni fa alla Cittadella regionale tra lo stesso Occhiuto e l’ambasciatore di Cuba in Italia, Jorge Luis Cepero Aguilar.
Il presidente della Giunta regionale continua a ritenere «indispensabile» l’apporto fornito dai professionisti sbarcati in Calabria a partire dal 2022 sulla scia di un accordo stipulato tra la Regione e una società cubana (la Csmc S.A.).
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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