Molise

Nuovo sopralluogo di Ciciliano in Molise. Fiducia sul ripristino della viabilità, ponte ricostruito in 7 mesi | isNews

Le parole del capo della Protezione civile, tornato oggi in regione per un vertice con il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo. La situazione sembra meno preoccupante di ieri, quando dopo la riattivazione della frana il Molise è rimasto isolato sul versante adriatico


CAMPOBASSO. Riapertura in tempo brevi dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria adriatica, chiuse ieri dopo che la frana di Petacciato è tornata a mettersi in moto, isolando di fatto il Molise da Abruzzo e Puglia

Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, tornato oggi in Molise a quattro giorni dalla visita per il crollo del ponte sul fiume Trigno, ha espresso la stessa posizione indicata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che sull’emergenza Molise oggi ha convocato a Roma il Comitato operativo.

“Ci sarebbe la possibilità di ripristinare la viabilità ferroviaria e autostradale anche in tempi relativamente brevi – ha dichiarato Ciciliano al termine della riunione in Comune con il sindaco di Petacciato Antonio Di Pardo – Bisogna essere certi però che la frana si sia fermata, come sembra, e che che resti ferma il più a lungo possibile. Questa è una frana storica, nel distacco di ieri si è spostata di circa un metro e trenta. Ora aspettiamo l’esito finale della valutazione dei tecnici, per poi prendere le migliori decisioni possibili. La situazione – ha aggiunto – appare un po’ migliore rispetto a quella iniziale, che era parziale. Con il passare delle ore si stanno affinando le valutazioni”.

Il dissesto ha tuttavia danneggiato alcune abitazioni, rendendo necessari i provvedimenti di evacuazione precauzionale. Si tratterebbe di 14 case, come ha detto il sindaco Di Pardo “che non sono lesionate gravemente, anche se qualche danno c’è”. Sui lavori di consolidamento della frana, finanziati e previsti da anni, ma non ha ancora iniziati, Fabio Ciciliano è stato chiaro. “Il progetto di messa in sicurezza è valido come base ma va aggiornato, soprattutto per quanto riguarda profondità e numero dei pozzi drenanti. Si tratta di una delle più grandi frane d’Europa, paragonabile a quella di Niscemi, forse anche più profonda”.

Il numero uno della Protezione civile ha poi parlato della ricostruzione del ponte sul fiume Trigno sulla statale 16, crollato a seguito del maltempo della scorsa settimana. “L’Anas – ha detto – sta lavorando perché in 5-7 mesi si sta cercando di rifarlo in maniera ordinaria”.

Per cercare di evitare gli spostamenti, intanto, le università delle regioni interessate sono state invitate a incentivare le videolezioni. “Ho parlato con il ministro Bernini – ha detto ancora Ciciliano – per chiedere ai rettori delle università di Foggia, Unimolise, Chieti e Teramo di incentivare la didattica a distanza in questa fase emergenziale. L’obiettivo è rendere i collegamenti disponibili per chi non può rinunciare agli spostamenti, come lavoratori e cittadini pendolari”.

(Foto Ansa)


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