Liguria

Nuovo piano del commercio nel Medio Ponente, Tassara: “Troppi dubbi, da anni favorita la grande distribuzione”


Genova. “E’ di ieri la notizia del nuovo piano del commercio varato dal Comune di Genova, ma gli interrogativi per Sestri e Cornigliano restano numerosi. In particolare si legge il recupero del concetto di “centri storici commerciali e una fascia di tutela di un massimo di 1 km lineare attorno ai centri storici urbani. Mi chiedo se questi criteri varranno anche per l’insediamento della nuova Esselunga di Sestri Ponente che, guarda caso, rimane appena fuori dalla zona cuscinetto dei centri storici urbani e commerciali”.

A dirlo in una nota stampa Sara Tassara, consigliera uscente del Municipio VI Medio Ponente: “Scongiurata l’apertura di una Coop a pochi metri da un ipermercato così impattante, resta l’incognita Esselunga – continua la consigliera – Piciocchi nei giorni scorsi aveva ipotizzato la riduzione della superficie di vendita. Quindi da 3600mq passeremo a meno di 100mq, stante il nuovo piano del commercio?

“Ma gli interrogativi non finiscono qui – continua Tassara – il nuovo piano del commercio stabilisce tutta una serie di criteri atti ad aumentare il punteggio delle nuove strutture di vendita. Leggo di tutela dei lavoratori per favorire contratti stabili e lavoratori in difficoltà: ricordo che entro la fine dell’anno i 29 dipendenti di Bagnara rimarranno senza lavoro, se non si trovano soluzioni alternative. E ancora: si parla di aree verdi, aree sportive, illuminazione, aree canine. Tutti “accessori” che aumenteranno il punteggio in vista di nuove aperture di strutture di vendita. Tutto bellissimo, se non fosse che ancora una volta si demanda al privato ciò che un’amministrazione pubblica che ha a cuore il benessere dei suoi cittadini dovrebbe fare normalmente. A questo punto c’è da augurarsi che il progetto Esselunga venga davvero ridimensionato, e che dei 3600mq iniziali, almeno 3000 si trasformino in un ampio polmone verde, allestito con campi da basket e da calcetto, aree giochi e aree canine, panchine, fontanelle e spazi di socialità, fruibile da tutta la cittadinanza: possiamo crederci?”.

E poi Corngiliano: “Mi chiedo infine quali benefici saranno attesi per i commercianti di Cornigliano, che da anni lamentano l’apertura senza freni di attività tutte uguali, soprattutto fruttivendoli e alimentari, prettamente nella via omonima, con scarsa attenzione invece alle piccole attività nelle vie limitrofe, che soffrono in un territorio già messo a dura prova dai profondi cambiamenti sociali di questi anni, senza alcuna tutela o valorizzazione – conclude Sara Tassara – La sensazione è che Piciocchi e Bordilli sperino che i cittadini si dimentichino come questa amministrazione abbia favorito la diffusione selvaggia della GDO a Genova, mandando in sofferenza il tessuto del piccolo commercio che invece è proprio quello che rivitalizza e presidia i territori“.




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