Friuli Venezia Giulia

Nuovo percorso dedicato a Jina Mahsa Amini, il coraggio delle donne nel cuore della citt�e0

Da oggi, la toponomastica di Udine si arricchisce di un nome che parla di libertà, sacrificio e dignità universale. Con una cerimonia solenne che ha coinvolto istituzioni, università e associazioni, l’Amministrazione comunale ha ufficialmente intitolato a Jina Mahsa Amini il percorso pedonale che attraversa la nuova area verde della città. Un luogo non casuale: il sentiero si snoda infatti all’interno dello spazio già dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaya, creando un legame simbolico tra due donne che hanno pagato con la vita la ricerca della verità e della libertà.

Un simbolo globale

L’iniziativa rappresenta l’atto conclusivo del ricco calendario di eventi per la Giornata Internazionale della Donna. Il nome di Jina Mahsa Amini, la giovane curda la cui morte nel settembre 2022 – avvenuta dopo l’arresto da parte della polizia religiosa di Teheran – ha scosso le coscienze del mondo intero, è diventato l’emblema del movimento “Donna, Vita, Libertà”. La sua vicenda ha innescato una mobilitazione senza precedenti contro la repressione del regime iraniano, valendole il Premio Sacharov del Parlamento Europeo, riconoscimento che oggi trova un riflesso tangibile tra le strade di Udine.

Le autorità presenti

Al taglio del nastro hanno partecipato i vertici della giunta comunale e i rappresentanti del mondo accademico e civile. Accanto al Sindaco Alberto Felice De Toni e all’Assessora alle Pari Opportunità Arianna Facchini, erano presenti l’Assessore alla pianificazione territoriale Andrea Zini, il consigliere Alessandro Vigna, la delegata del Rettore dell’Università di Udine Laura Zanin, la coordinatrice di UDU Elena Chiaruttini e Bruna Proclemer per la Commissione toponomastica e l’Associazione Toponomastica Femminile.

La cerimonia di intitolazione

Il valore politico della scelta

“La sensibilità di Udine nel ricordare Jina Mahsa Amini è una scelta politica chiara,” ha dichiarato il Sindaco De Toni. “Era una studentessa diventata, suo malgrado, simbolo di lotta al regime. Dedicarle uno spazio vicino all’Università significa parlare alle giovani generazioni”. L’Assessora Facchini ha invece voluto sottolineare il ruolo di Udine come città decorata con la medaglia d’oro per la lotta di liberazione: “Esprimiamo solidarietà al popolo iraniano e a tutte le minoranze che subiscono repressioni. Udine ribadisce i valori universali di pace e democrazia. Questo è il senso profondo di un omaggio che non è solo simbolico, ma un impegno civile costante”.

Nuovi spazi di cittadinanza

Il progetto, approvato lo scorso maggio, rientra in una visione più ampia della giunta volta a valorizzare la toponomastica femminile. L’area verde diventa così un polo della memoria democratica, un luogo dove il passaggio quotidiano dei cittadini incrocia i valori di autodeterminazione che Mahsa Amini ha rappresentato fino all’ultimo.

 


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