Nuovo ospedale della Piana, cantieri già fermi
L’avvio dei lavori, per il nuovo ospedale della Piana lo scorso luglio. Ma macchine e maestranze si sono diradate e i lavori nei cantieri sono fermi. L’allarme dell’associazione ProSalus che scrive a Occhiuto
PALMI – I ritardi del cantiere di contrada San Gaetano, destinato a ospitare il Nuovo Ospedale della Piana, riaccendono il fronte della protesta civica. L’associazione ProSalus, da anni impegnata nel monitoraggio dell’iter di realizzazione dell’opera, ha rotto gli indugi inviando una lettera formale al presidente della Regione Calabria e commissario ad acta alla sanità, Roberto Occhiuto, nonché al responsabile unico del procedimento Domenico Tarsia, per chiedere chiarimenti urgenti sul cronoprogramma dell’infrastruttura. Secondo quanto denunciato dal sodalizio guidato dalla presidente Stefania Marino, infatti, l’entusiasmo seguito alla cerimonia di avvio cantiere di alcuni mesi fa si sarebbe scontrato con una realtà ben diversa.
NUOVO OSPEDALE DELLA PIANA, DOPO L’ENTUSIASMO IL NULLA
«Sono già passati – esordisce la presidente dell’associazione – più di sei mesi dal 14 luglio 2025 allorquando per i cittadini della Piana un’attesa infinita sembrava volgere al termine. Alcuni esultanti avevano commentato l’avvio dei lavori di costruzione del Nuovo Ospedale della Piana di Gioia Tauro con sede in Palmi. Ricordiamo che noi avevamo evidenziato che la data del giorno e mese d’inizio risultava coincidente con quella fatidica della “Presa della Bastiglia”!». La sensazione di una svolta definitiva, tuttavia, è durata poco: «Come ProSalus – rammenta Marino – pensammo che avremmo potuto finalmente allentare la pressione sugli apparati coinvolti nel processo realizzativo tecnico e amministrativo, ma così non è stato».
L’ALLARME LANCIATO DAL COMITATO PROSALUS
Da qui, la decisione di invio della nuova lettera alla Cittadella regionale: «Alla luce di quello che in questi ultimi mesi del semestre stiamo constatando – sottolineano allarmati da ProSalus rivolgendosi ad Occhiuto – non vorremmo dover ricominciare ad alimentare la pressione e, per questo, intendiamo informarla di ciò che siamo stati costretti a registrare. Da qualche tempo, infatti, i movimenti delle macchine operatrici e il numero delle maestranze presenti in cantiere si sono attenuati, poi si sono diradati e sembrano ora essere completamente cessati».
NUOVO OSPEDALE DELLA PIANA, LA RICHIESTA DI ACCESSO AGLI ATTI
L’associazione, perciò, ha rivolto al presidente una vera e propria istanza di accesso civico agli atti, chiedendo spiegazioni su quattro quesiti tecnici per far luce sulla vera natura del cantiere. L’associazione, innanzitutto, ha chiesto di chiarire se la data dello scorso 14 luglio segni realmente quella dell’avvio integrale dei lavori, con la relativa decorrenza dei 1440 giorni previsti dal contratto di concessione. In subordine, qualora la risposta fosse negativa, è richiesto di precisare l’effettiva durata della consegna parziale dei lavori avvenuta nella medesima data.
I QUESITI SULLA REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
Un ulteriore quesito riguarda i tempi di emissione dell’ordine di servizio da parte del Rup per la redazione del progetto esecutivo, su cui l’associazione esige certezze. Infine, chiesti chiarimenti sull’eventuale adozione di “progetti di stralcio”, con l’indicazione delle parti d’opera interessate e dei relativi cronoprogrammi.
«Nella certezza di poter ricevere in tempi brevi le risposte alle nostre domande – concludono Marino e i componenti dell’associazione, rivolgendosi sempre ad Occhiuto – la ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrà riservarci, informandola che le stesse risposte saranno doverosamente rese pubbliche».
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