Nuovo incidente via Loda a Castelfranco, centrodestra ancora all’attacco

A seguito dell’ennesimo incidente verificatosi lungo via Loda, i gruppi consiliari di Fratelli d’Italia e Centrodestra per Castelfranco Emilia denunciano il “grave immobilismo delle istituzioni locali e provinciali”.
“Nonostante due mozioni presentate sia in comune a Castelfranco sia in provincia di Modena dai gruppi di centro destra, e approvate, con le quali si chiedevano impegni formali per il miglioramento della sicurezza in particolare del tratto all’altezza del civico 119 e della ditte Agrimpresa, nulla di è mosso”, affermano i consiglieri di Castelfranco, Roberta Garibaldi e Rosanna Righini
Spiegano i gruppi d’opposizione: “Non solo l’immissione sulla strada degli operai risulta estremamente pericolosa per l’assenza di misure adeguate di sicurezza, ma anche studenti e cittadini sono costretti a camminare direttamente sulla carreggiata, in assenza di marciapiedi o percorsi protetti, per raggiungere la fermata del bus a raso. Una situazione che espone quotidianamente pedoni e mezzi a rischi gravissimi”.
Nei mesi scorsi, il centrodestra ha presentato una mozione al Comune di Castelfranco e successivamente una mozione in Consiglio Provinciale, a firma del consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Spadafora, entrambe approvate. Gli atti chiedevano interventi urgenti per mettere in sicurezza il tratto e risolvere le criticità più gravi. Tuttavia, a distanza di mesi, nulla è stato fatto.
“L’ultimo incidente – spiegano le consigliere Garibaldi e Righini – è avvenuto proprio mentre stavamo finalizzando una nuova interrogazione in Provincia per chiedere conto dei ritardi. Quando un’istituzione approva una mozione, si assume una responsabilità: non agire significa ignorare la sicurezza dei cittadini”.
I gruppi Fratelli d’Italia e Centrodestra per Castelfranco ribadiscono la richiesta di intervenire immediatamente, con misure concrete, per garantire l’incolumità di chi ogni giorno transita su quel tratto di via Loda, in particolare lavoratori, studenti e residenti. Su un tema del genere, sul quale le istituzioni si sono assunti degli impegni precisi, non è accettabile l’immobilismo prolungato. Si agisca subito, anche in considerazione della stagione invernale che a causa della scarsità di luce e delle condizioni ambientali aumentano il rischio di una situazione già critica”
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