Nuovo gioco scenico di varia umanità: al Teatro Pavone arriva Bubble

Mercoledì 28 ottobre al teatro del Pavone, a Perugia, va in scena “Bubble – gioco scenico di varia umanità” diretto da Danilo Cremonte. Sono 20 i protagonisti, coautori dello spettacolo, provenienti da 10 paesi: Camerun, Egitto, Iran, Italia, Giappone, Moldavia, Palestina, Perù, Russia e Tunisia.
Le esperienze personali degli attori si intrecciano con l’attualità. Situazioni comiche e grottesche si mescolano a momenti profondi, esplorando i temi della sopraffazione e di una arroganza manifestata senza più alcun pudore da parte del potere, che si espande anche nelle relazioni più prossime. Bubble è un insieme di suggestioni, un modo di vedere gli esseri umani come bolle, vacue e leggere, vanitose e fragili.
Lo spettacolo inizia alle 21:15 con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Perugia all’interno dell’iniziativa “Il teatro unisce la città” ed è frutto dell’incontro tra i laboratori teatrale Human Beings e Teatro Rifugio.
Già presentato con successo a luglio nel chiostro del complesso di Sant’Anna, spazio in cui è stato creato come opera site-specific, è stato rielaborato per essere allestito in un teatro. “Abbiamo risposto con entusiasmo all’invito del Comune – afferma Danillo Cremonte – perché ci piace l’idea di un teatro pubblico come laboratorio culturale aperto che unisce la città e favorisce la partecipazione dei cittadini alla vita culturale. Con i laboratori Human Beings e Teatro Rifugio offriamo da anni uno spazio del teatro come incontro tra culture e esseri umani delle più diverse provenienze ed esperienze di vita (studenti, lavoratori, profughi), per questo siamo particolarmente felici di portare in un teatro storico un pezzetto di società che spesso ne è lontana. Inoltre, riallestire in un teatro uno spettacolo concepito in uno spazio aperto come il chiostro di Sant’Anna, è per noi una sfida artistica importante”.
La ricerca artistica del laboratorio teatrale Human Beings parte dal vissuto intimo dei partecipanti e dialoga con i grandi temi del mondo e della società. Lo spettacolo è il frutto dell’elaborazione e del montaggio delle improvvisazioni nate nel corso del laboratorio, secondo una metodologia di lavoro che ha portato alla creazione di quasi quaranta spettacoli dal 1994 ad oggi.
E nei prossimi giorni Human Beings riaprirà le porte, per un nuovo anno di laboratorio. Come sempre, l’iscrizione è gratuita e aperta a tutti. Mercoledì 4 novembre si terrà l’incontro pubblico di presentazione alle 19 nella sede dell’Associazione culturale Smascherati! (viale Roma, 15). Giovedì 5 novembre un altro incontro di presentazione si terrà alle 18 all’Università per gli Stranieri di Perugia (Palazzo Gallenga). Il laboratorio è uno spazio ormai consolidato in cui persone di tutto il mondo possono incontrarsi, esprimere se stessi e conoscere gli altri attraverso la pratica del teatro.
Oltre che in “Human Beings” e “Teatro Rifugio”, l’associazione culturale “Smascherati!” è impegnata anche in numerosi progetti internazionali. Tra i più recenti il progetto “Wave”, che ha realizzato la performance “Deriva” sul Tevere a Pretola insieme a compagnie di Spagna e Portogallo, e un laboratorio teatrale condotto da Danilo Cremonte in Mongolia.
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