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nuovo farmaco Orforglipron supera Semaglutide nel controllo di glicemia e peso

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Una svolta significativa nel trattamento del diabete di tipo 2 emerge dallo studio clinico ACHIEVE-3, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet. La nuova molecola Orforglipron avrebbe dimostrato una maggiore efficacia nel controllo della glicemia e nella riduzione del peso corporeo rispetto all’attuale gold standard della terapia orale, la Semaglutide.

La ricerca, che ha coinvolto oltre 1.500 pazienti in 131 centri distribuiti tra Argentina, Cina, Giappone, Messico e Stati Uniti, rappresenta il primo trial di fase 3 che confronta direttamente le due terapie orali basate sul meccanismo GLP-1. I risultati, dopo 52 settimane di trattamento, evidenziano un progresso significativo nella gestione della malattia.

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L’elemento più innovativo di Orforglipron risiede nella sua flessibilità di somministrazione: il farmaco può essere assunto indipendentemente dai pasti, superando così una delle principali limitazioni della Semaglutide, che richiede l’assunzione a stomaco vuoto. Questa caratteristica potrebbe migliorare significativamente l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti.

I dati clinici sono particolarmente incoraggianti sul fronte del controllo metabolico. Partendo da un peso medio iniziale di 97 chilogrammi, i pazienti trattati con Orforglipron hanno registrato una perdita di peso tra il 6% e l’8%, superiore al 4-5% osservato nel gruppo Semaglutide. Anche sul fronte della glicemia, il nuovo farmaco ha dimostrato una maggiore efficacia nel ridurre i livelli di glucosio nel sangue.

Tuttavia, lo studio ha evidenziato anche alcune criticità sul fronte della tollerabilità. La percentuale di pazienti che ha dovuto interrompere il trattamento a causa di effetti collaterali è risultata più alta nel gruppo Orforglipron (9-10%) rispetto a quello Semaglutide (4-5%). I disturbi gastrointestinali sono stati la causa principale delle interruzioni.

La ricerca apre nuove prospettive per i pazienti con diabete di tipo 2 che preferiscono la terapia orale alle iniezioni. Il farmaco è attualmente al vaglio della FDA, l’autorità regolatoria statunitense, per l’approvazione all’immissione in commercio.

Gli autori dello studio sottolineano come Orforglipron possa rappresentare un’importante alternativa terapeutica, offrendo maggiore flessibilità nella gestione quotidiana della malattia. La possibilità di assumere il farmaco senza vincoli legati all’alimentazione potrebbe facilitare l’integrazione del trattamento nella routine quotidiana dei pazienti.

Questi risultati si inseriscono nel più ampio contesto della ricerca di terapie sempre più efficaci e maneggevoli per il diabete di tipo 2, una patologia in costante aumento a livello globale. La disponibilità di nuove opzioni terapeutiche orali potrebbe contribuire a migliorare la gestione della malattia e la qualità di vita dei pazienti.


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