nuovo blitz con i Para del Tuscania, 13 arresti
Nonostante la pioggia di arresti dei giorni scorsi, la criminalità locale ha tentato di riorganizzare le file, trovando però i principali punti di accesso presidiati dai militari.
I Carabinieri hanno setacciato ogni angolo dei lotti condominiali, stanando pusher e vedette che cercavano di dileguarsi tra i complessi residenziali.
I nascondigli: dalla siepe all’edicola
Il dato più eclatante dell’operazione riguarda la fantasia — o la disperazione — utilizzata per occultare lo stupefacente.
Le unità cinofile e i militari hanno rinvenuto le dosi in posti impensabili: Diverse dosi erano state infilate in un’edicola attualmente chiusa, all’insaputa del proprietario.
Cocaina e crack sono stati recuperati tra le siepi e persino appesi ai rami di alcuni arbusti nelle aree comuni dei lotti, pronti per essere prelevati rapidamente dai “cavallini”.
Molte delle 800 dosi sequestrate sono state recuperate da terra, lanciate dalle finestre o dai tetti durante i tentativi di fuga.
Il profilo degli arrestati
Dei 13 soggetti finiti in manette, tutti con precedenti penali, 11 sono stranieri originari del centro e nord Africa e 2 sono italiani. L’accusa per tutti è di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Oltre alla droga, i Carabinieri hanno messo sotto sequestro 2.000 euro in contanti, quasi esclusivamente banconote di piccolo taglio (5, 10 e 20 euro), segno inequivocabile di un’attività di spaccio al dettaglio frenetica.
La strategia della “tenaglia”
L’impiego dei paracadutisti del Tuscania si sta rivelando decisivo per la rapidità d’azione nelle aree più impervie del quartiere. La strategia prevede la chiusura simultanea di tutte le vie di fuga, impedendo lo spostamento della merce tra un lotto e l’altro.
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