Molise

Nuovo accordo integrativo regionale per la medicina generale, Snami: “Svolta storica” | isNews

Il presidente Di Renzo: “Guarda al futuro e tiene conto delle reali esigenze del territorio molisano”


Una svolta attesa da oltre vent’anni. Con la sottoscrizione del nuovo Accordo Integrativo Regionale (AIR) per la medicina generale, la sanità territoriale molisana entra ufficialmente in una nuova fase, più moderna e aderente ai bisogni reali della popolazione. Un passaggio definito storico, dall’ Snami che ridisegna l’organizzazione dell’assistenza primaria e colloca il Molise tra le prime regioni italiane a dare concreta attuazione al modello previsto dal Decreto Ministeriale 77.

Dopo un lungo periodo di immobilismo, il territorio torna al centro delle politiche sanitarie regionali. Il nuovo AIR segna un cambio di passo netto: meno burocrazia e più prossimità, meno frammentazione e maggiore integrazione tra professionisti e servizi. L’obiettivo è superare modelli organizzativi ormai obsoleti e costruire un sistema di cure primarie centrato sul cittadino.

Particolare attenzione viene riservata alla domiciliarità, già riconosciuta dai Livelli Essenziali di Assistenza come uno dei punti di forza del sistema. Un aspetto cruciale per una regione come il Molise, caratterizzata da una popolazione mediamente anziana e da una significativa presenza di over 65 residenti in aree rurali o con difficoltà logistiche. Il nuovo accordo rafforza infatti la presa in carico della cronicità, puntando su continuità assistenziale, prossimità e appropriatezza delle cure.

Tra le principali novità, l’AIR introduce una più puntuale micro-zonizzazione delle aree carenti, attraverso il rafforzamento delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), e una profonda riorganizzazione dell’assistenza diurna basata sulla multidisciplinarietà e sullo sviluppo delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP). In questo contesto, le Case della Comunità assumono un ruolo centrale, diventando il fulcro dell’integrazione tra medicina generale, servizi territoriali e professionisti sanitari, con l’obiettivo di garantire un’assistenza più coordinata, accessibile e orientata ai bisogni della persona.

“Si tratta di un accordo che guarda al futuro e che tiene conto delle reali esigenze del territorio molisano – sottolinea Federico Di Renzo, presidente regionale di SNAMI Molise – La gestione della cronicità, la medicina di prossimità e l’integrazione nelle Case della Comunità rappresentano i pilastri su cui costruire una sanità territoriale moderna, efficiente ed equa”.

SNAMI Molise esprime inoltre apprezzamento nei confronti del presidente della Regione Francesco Roberti, della Struttura commissariale – con il commissario Bonamico e il sub-commissario Di Giacomo – e del direttore generale per la Salute Gallo, per aver saputo ascoltare e recepire le istanze del territorio rappresentate dal sindacato, primo in regione per rappresentatività.

Ora la sfida passa ad ASReM, chiamata a dare piena e concreta attuazione alla parte operativa dell’accordo. In questo percorso viene riconosciuto anche il lavoro di Gianni Di Santo, per l’attenzione costante dedicata al territorio, e la nomina di un direttore sanitario profondamente conoscitore della realtà molisana come Giovanni Giorgetta.

“La sanità non può restare ancorata a modelli organizzativi di oltre 35 anni fa – è il messaggio che arriva dal sindacato – Il 2026 deve essere l’anno della svolta”.


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