Liguria

Nuovi lavori per la cattedrale di San Lorenzo: monitoraggio sismico e restauro del campanile


Genova. Nuovi interventi di restauro per la cattedrale di San Lorenzo, interessata negli ultimi mesi da lavori sulla cupola e sulla facciata, ma non solo.

La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, nell’ambito di un rapporto di collaborazione con la Curia arcivescovile di Genova, ha dedicato particolare attenzione alla cattedrale, intervenendo in questi anni con un finanziamento di 400mila euro per le opere provvisionali per la messa in sicurezza provvisoria del campanile, la copertura della cappella di San Giovanni e il restauro della facciata.

Poi la Soprintendenza ha avviato una complessa e altamente specialistica fase diagnostica e conoscitiva dedicata al campanile, affidata ai dipartimenti Dad (architettura e design) e Dicca (ingegneria civile, chimica e ambientale) dell’Università di Genova, estesa poi a tutta la cattedrale, prevedendo un sistema di monitoraggio costante della struttura e facendo realizzare un rilievo complessivo di precisione con la tecnica del laser scanner.

Il campanile della cattedrale di San Lorenzo fu costruito nel XIII secolo e modificato nel XVI, con la fine dei lavori nel 1522. Nei secoli subì diversi interventi: particolarmente incisivi furono quelli della metà del XIX secolo, che tuttavia non ne modificarono sostanzialmente la conformazione. Il campanile e la facciata principale vennero costruiti principalmente con due litotipi: pietra nera di Promontorio e marmo bianco di Carrara, collocati a strisce alterne, secondo le modalità costruttive tipiche della tradizione genovese medievale.

Tutta la superficie esterna del campanile è soggetta a una pesante forma di degrado, contro la quale si intervenne già nel secolo scorso, sostituendo alcune parti del paramento con altre costituite da un altro tipo di pietra (marmo bardiglio grigio), trattato superficialmente con forme di rigato per evidenziare l’intervento eseguito. L’esito degli studi ed indagini effettuate hanno consentito la redazione di un progetto per la realizzazione di opere di messa in sicurezza, restauro e consolidamento, finalizzate al miglioramento sismico del campanile, rese possibili da un finanziamento di 1,6 milioni di euro.

L’Arcidiocesi di Genova ha comunicato, nella persona del vicario generale Marco Doldi, Vicario Generale, la gratitudine alla Soprintendenza per questo importante intervento a favore della cattedrale, ricordando “la cura mostrata negli anni attraverso lavori, indirizzi e supporti offerti con competenza, professionalità e generosità” e assicurando “la collaborazione del capitolo dei canonici della cattedrale e degli uffici diocesani competenti per quanto necessario e richiesto”.




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