Nuove leve dei clan di Isola a Verona, chieste 21 condanne nel processo Amnesia
La Dda di Venezia chiede 21 condanne nel processo Amnesia scaturito dall’inchiesta sui nuovi assetti delle cosche di Isola a Verona.
ISOLA CAPO RIZZUTO – Ventuno richieste di condanna contro i nuovi assetti del “locale” di ‘ndrangheta di Verona, articolazione veneta delle cosche di Isola Capo Rizzuto. Le hanno avanzate i pm della Dda di Venezia Federica Baccaglini e Andrea Petroni nel filone processuale che si sta celebrando col rito abbreviato dopo l’operazione Amnesia. L’inchiesta punta i riflettori, in particolare, sui settori dell’edilizia e del movimento terra. E rappresenta un ulteriore sviluppo dell’operazione “Isola Scaligera”, che negli anni ha già portato a condanne definitive. I reati contestati spaziano dal traffico di armi e stupefacenti al riciclaggio di denaro, dalle estorsioni agli incendi dolosi.
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Il NUOVO CAPO
Tra gli imputati spicca il nome di Antonio Giardino, detto “Totareddu”, ritenuto dagli inquirenti il vertice dell’organizzazione e già condannato nel processo isola Scaligera. Ma la pena più alta, a 16 anni di reclusione, è stata proposta per Santino Mercurio, che dopo l’arresto di Giardino avrebbe assunto la direzione dell’organizzazione criminale. Sarebbe stato lui a fornire direttive ai sodali su come reinvestire il denaro frutto di estorsioni e traffici di stupefacenti.
Il CONTABILE
Il genero Francesco Bova, con la carica di “contabile”, avrebbe avuto il compito di gestire la cassa comune del clan e di reinvestire i proventi illeciti in attività imprenditoriali e false fatturazioni. Per lui la Dda di Venezia chiede 15 anni. Bova, inoltre, avrebbe fatto parte della cerchia di favoreggiatori di Fabrizio Arena, la cui latitanza finì nel 2010 a Steccato di Cutro. Fabrizio Arena era il figlio di Carmine, il boss assassinato con un bazooka nel 2003. Il locatore dell’appartamento dichiarò agli inquirenti di aver affittato a Bova l’appartamento in cui il latitante fu pizzicato. Ed erano proprio quelle di Bova le generalità del documento contraffatto di cui fu trovato in possesso Arena. Bova ne parla in un’intercettazione. «Quando l’hanno arrestato camminava con i documenti miei».
GLI ALTRI RUOLI
Giovanni Sorrentino e Francesco Pollinzi avrebbero gestito imprese edili e raccolto denaro, anche tramite false fatturazioni, da consegnare ad esponenti della cosca. Per loro le richieste sono rispettivamente di 11 e 12 anni. Numerose le intestazioni fittizie volte a eludere eventuali sequestri e confische e i reati di natura economico-finanziaria. Numerosi anche i reati di armi contestati. I pm veneti ritengono di aver fatto luce anche su una parallela associazione a delinquere dedita al narcotraffico. La parola alla difesa alle prossime udienze, che si stanno celebrano nell’aula bunker di Mestre. Gli avvocati impegnati nel processo sono Luigi Villirilli, Salvatore Iannone, Luca Cianferoni, Aldo Truncè, Maurizio Milan e altri. Ma ecco, posizione per posizione, le richieste della Dda.
LE RICHIESTE
- Francesco Bova (40), di Isola Capo Rizzuto: 15 anni.
- Jonathan Brunelli (40), di Verona: 2 anni e 10 mesi.
- Antonio Carvelli (55), nato a Crotone ma residente a San Giovanni Lupatoto (VR): 3 anni.
- Rosario De Marco (60), di Isola Capo Rizzuto: 2 anni e 8 mesi.
- Marco Crugliano (47), nato a Crotone ma residente a Bussolengo (VR): 7 anni e 2 mesi.
- Antonio Giardino (57), nato a Isola Capo Rizzuto e residente a Verona: 1 anno.
- Andrea Giovinazzo (35), di Cinquefrondi: 11 anni.
- Demetrio Giovinazzo (36), nato a Polistena e residente a Verona: 2 anni.
- Diego Giovinazzo (50), nato a Polistena e residente a Verona: 11 anni e 2 mesi.
- Antonio Greco (40), di Isola Capo Rizzuto: 2 anni e 4 mesi.
- Romano Iori (73), di Montichiari (BS): 2 anni.
- Abdellah Karroumi (42), di Lazise (VR): 4 anni e 1 mese.
- Massimo Macrì (38), di Bussolengo: 5 anni e 4 mesi.
- Pasquale Macrì (55), di Torino: 5 anni e 4 mesi.
- Santino Mercurio (69), di Isola Capo Rizzuto: 16 anni.
- Tommaso Mercurio (61), di Isola Capo Rizzuto: 7 anni e 4 mesi.
- Angelo Micillo (52), di Napoli: 7 anni.
- Francesco Pollinzi (64), nato a Crotone ma residente a Bussolengo: 11 anni e 2 mesi.
- Fortunata Sgambellone (60), nata a Locri e residente a Inveruno (MI): 4 anni e 4 mesi.
- Giovanni Sorrentino (60), nato a Crotone e residente a Villafranca di Verona: 12 anni e 4 mesi.
- Martino Vecchio (53), di Joppolo: 1 anno e 6 mesi.
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