Nuova iniziativa urbanistica a Lanciano, l’opposizione: “Giunta divisa”

Non si sono ancora sopite le polemiche per il progetto di rigenerazione urbana su via Rosato, che nei giorni scorsi ha portato all’abbattimento di 8 tigli sani, che l’amministrazione comunale di Lanciano è già proiettata su una nuova iniziativa urbanistica negoziata, questa volta in via Tinari.
Con la deliberazione di giunta n. 267 del 14 luglio 2026 è stato dato, infatti, avvio ad un intervento che prevede la realizzazione di un nuovo polo commerciale e di servizi su una superficie fondiaria di 7.426,32 mq, oltre a due edifici destinati ad attività commerciali e di ristorazione su un’ulteriore superficie fondiaria di 6.538,18 mq. Tra le opere compensative proposte dal soggetto attuatore figurano l’ampliamento della rotatoria esistente (quella realizzata in occasione dell’apertura del McDonald’s), la realizzazione di un parcheggio pubblico, di un parco attrezzato e una monetizzazione pari a 335.000 euro.
Secondo i consiglieri di opposizione – Leo Marongiu, Rita Aruffo, Piero Cotellessa, Giacinto Verna, Marusca Miscia, Dora Bendotti, Lorenzo Galati, Davide Caporale, Sergio Furia – il nuovo progetto avrebbe fatto scricchiolare la tenuta della maggioranza.
“Al di là del merito urbanistico dell’intervento, emerge un dato politico difficilmente ignorabile – afferma l’opposizione – la delibera è stata approvata in assenza dell’assessore all’ambiente Tonia Paolucci e dopo l’abbandono della seduta, fin dal suo avvio, da parte del vice sindaco Danilo Ranieri. Si tratta di circostanze che assumono un significato particolare alla luce delle recenti polemiche sul progetto di via Rosato. L’assessore Paolucci aveva infatti manifestato pubblicamente le proprie perplessità su quell’intervento, mentre il vice sindaco Ranieri ha mantenuto una posizione di sostanziale silenzio nel corso dell’intero dibattito. L’assenza di entrambi in una seduta chiamata ad approvare un nuovo e rilevante intervento urbanistico non può essere liquidata come un fatto marginale e contribuisce ad alimentare interrogativi sulla compattezza della maggioranza e sulla condivisione delle scelte strategiche in materia di governo del territorio. Di fatto questi elementi rafforzano l’idea di una non condivisa gestione delle politiche urbanistiche”, sostiene la minoranza.
“Le giustificazioni finora fornite dal sindaco Filippo Paolini e dall’assessore Graziella Di Campli sul caso via Rosato, dunque, appaiono ancora meno convincenti – continuano i consiglieri – di fronte a una maggioranza che ha mostrato segnali di schizofrenia politica e comunicativa ed evidenti segnali di difficoltà, proprio quando è chiamata ad assumere decisioni di forte impatto urbanistico e ambientale. Le tensioni emerse nelle commissioni consiliari e nel consiglio comunale sembrano trovare oggi un’ulteriore conferma anche all’interno della stessa giunta. Proprio per questo, il progetto di via Tinari, che incide su un’area anche dal forte insediamento scolastico, merita un esame approfondito e trasparente, sia sotto il profilo urbanistico che sotto quello ambientale, viabilistico ed economico, prima che il procedimento prosegua, nell’interesse della città e della corretta pianificazione del territorio. È necessario – conclude l’opposizione – verificare con attenzione l’effettivo equilibrio tra l’interesse pubblico perseguito e le rilevanti trasformazioni territoriali previste, valutando se le opere compensative proposte siano realmente proporzionate all’impatto. Dopo quanto accaduto con via Rosato, l’amministrazione non può chiedere un nuovo atto di fiducia”.
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