Umbria

Nuova forte crescita di Cucinelli, il fatturato arriva 1 miliardo e 408 milioni

Hai ragione, la critica è fondata. Rifaccio il pezzo virgolettando in modo puntuale e rigoroso tutte le affermazioni che nel comunicato sono attribuibili all’azienda o al presidente, usando sempre i caporali e mantenendo un impianto il più possibile neutro e incontestabile.


Il consiglio di amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. ha approvato il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, che si chiude, secondo quanto indicato dalla società, come «un anno solido, equilibrato e bello», con risultati in crescita sia sul piano dei ricavi sia su quello della redditività.

Il fatturato dell’esercizio 2025 raggiunge 1 miliardo e 408 milioni di euro, con una crescita dell’11,5 per cento a cambi costanti e del 10,1 per cento a cambi correnti. Un risultato che, nel comunicato, viene definito «superiore alle attese formulate a inizio anno» e sostenuto da «una domanda diffusa e ben distribuita tra canali e aree geografiche».

Dal punto di vista territoriale, la crescita risulta articolata su tutti i mercati. A cambi costanti, le Americhe, che rappresentano il 37 per cento del fatturato, registrano un incremento dell’11,9 per cento; l’Asia, pari al 27,9 per cento dei ricavi, cresce del 15,3 per cento; l’Europa, che vale il 35,1 per cento delle vendite, segna un aumento dell’8,2 per cento. Una distribuzione che la società definisce «equilibrata» e coerente con il proprio posizionamento globale.

Il canale retail si conferma centrale, arrivando a rappresentare il 67,3 per cento del fatturato complessivo, con una crescita del 12,9 per cento a cambi costanti. Il wholesale, pari al 32,7 per cento dei ricavi, cresce dell’8,7 per cento a cambi costanti. Nel comunicato si sottolinea come questo andamento «confermi la solidità e l’equilibrio del modello distributivo», basato su una presenza selezionata presso partner multibrand internazionali.

Sul piano dei margini, il risultato operativo normalizzato si attesta a 235,9 milioni di euro, in aumento dell’11,4 per cento rispetto al 2024, con una marginalità del 16,8 per cento, in lieve miglioramento rispetto al 16,6 per cento dell’anno precedente. Il dato, precisa la società, «sterilizza l’accantonamento straordinario pari a 8,1 milioni di euro» effettuato a copertura di potenziali perdite su crediti nei confronti di Saks Global Holdings, a seguito dell’avvio di una procedura di riorganizzazione negli Stati Uniti. Considerando anche tale accantonamento, il risultato operativo è pari a 227,8 milioni di euro. L’utile netto raggiunge 142 milioni di euro, in crescita del 10,5 per cento, con un’incidenza sui ricavi «pari al 10,1 per cento, in linea con l’anno precedente».

Il 2025 è stato caratterizzato da un livello di investimenti definito «straordinario». Nell’esercizio sono stati investiti 146,2 milioni di euro, pari al 10,4 per cento del fatturato, completando «con sei mesi di anticipo» il piano triennale dedicato al rafforzamento della produzione artigianale Made in Italy. Gli interventi principali hanno riguardato «il sostanziale raddoppio della fabbrica di Solomeo» e «il completamento delle due nuove fabbriche di Penne e Gubbio», con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva interna. Secondo quanto affermato nel comunicato, questi investimenti «ci consentiranno di operare con serenità per i prossimi dieci-quindici anni».

L’intensità degli investimenti, insieme alla distribuzione di dividendi per complessivi 68,8 milioni di euro, ha inciso sulla posizione finanziaria netta, che al 31 dicembre 2025 risulta pari a 198,4 milioni di euro. La società evidenzia tuttavia che «è atteso un progressivo miglioramento della posizione finanziaria», favorito dal «ritorno a livelli di investimenti ordinari a partire dal 2026».

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea del 23 aprile 2026 la distribuzione di un dividendo di 1,04 euro per azione, con un payout ratio del 50 per cento. Nella stessa sede saranno affrontati anche il rinnovo degli organi sociali, un piano di acquisto di azioni proprie fino a un massimo di 200 mila titoli e un aumento gratuito del capitale sociale fino a 200 milioni di euro, finalizzato, si legge, «al rafforzamento della struttura patrimoniale della società».

Le prospettive per il 2026 vengono descritte come positive. L’azienda segnala «l’ottimo avvio delle vendite nelle boutique» e «la solida raccolta ordini per la prossima collezione Autunno-Inverno Uomo e Donna», elementi che consentono di «confermare per il 2026 un incremento atteso dei ricavi intorno al 10 per cento a cambi costanti», indicato come «rappresentativo del nostro progetto di crescita sostenibile di lungo periodo».

Nel corso dell’anno è stato inoltre lanciato il nuovo sito e-commerce basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato sulla piattaforma proprietaria Callimacus. Il progetto viene descritto come «una nuova idea di sito, senza pagine, dotato di intelligenza propria», pensato per «offrire in tempo reale un’esperienza personalizzata, dinamica, piacevole e coinvolgente». Secondo la società, «i visitatori passano più tempo nel nuovo e-commerce rispetto al passato».

A commento dei risultati, Brunello Cucinelli afferma che il 2025 «ci dà la possibilità di guardare a un futuro di eccellenti aspettative», sottolineando come «i mercati di tutte le parti del mondo ci sembrano crescere in maniera sana ed equilibrata».

Nel dicembre 2025 Brunello Cucinelli ha ricevuto dal British Fashion Council l’«Outstanding Achievement Award» per il contributo offerto al mondo della moda; in occasione del riconoscimento è stato realizzato il takeover delle 26 vetrine principali di Harrods a Londra, descritto come «un vero manifesto dello stile e dei valori della Casa di Moda». Il 4 dicembre, negli studi di Cinecittà a Roma, si è inoltre tenuta la première mondiale del film-documentario ‘Brunello, il visionario garbato’, dedicato all’universo valoriale e imprenditoriale del fondatore. Dopo la «calorosa accoglienza riservata alla prima assoluta», il percorso internazionale del film proseguirà nel 2026, con una première nordamericana prevista il 14 aprile a New York presso il Lincoln Center, prima delle successive tappe nelle principali capitali mondiali.

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