Nuova Diga, aggiudicati a Rcm i lavori della fase B: era l’unica azienda in gara

Genova. Sono stati appaltati all’azienda salernitana Rcm Costruzioni (gruppo Rainone) i lavori per la cosiddetta Fase B della nuova diga di Genova. Lo comunica l’azienda stessa in una nota in cui si sottolinea: “Rcm rafforza la propria leadership nel settore delle opere portuali e, nel caso specifico, nella città di Genova”. Rcm era stata l’unica azienda ad aver partecipato al bando per la Fase B. Aveva partecipato, ma senza fortuna, anche al bando della fase A.
La Regione Liguria, investita nei giorni scorsi dal commissario all’opera Marco Bucci del ruolo di soggetto attuatore e stazione appaltante, ha aggiudicato i lavori al raggruppamento di imprese che comprende, oltre a Rcm Costruzioni, anche Sales e Consorzio Integra.
“L’acquisizione della diga di Genova va ad aggiungersi ad altre importanti opere in corso di realizzazione nei vari porti italiani tra cui il Terminal ro-ro nel porto di Cagliari, la diga nel porto di Catania, la realizzazione di opere infrastrutturali nei porti di Napoli e Salerno, la realizzazione della diga frangiflutti a protezione della Fsru nel porto di Ravenna, l’hub portuale nel porto di Ravenna, la costruzione del mega bacino nell’area industriale di Sestri Ponente nel porto di Genova, la costruzione del bacino nel porto di Palermo, la nuova diga foranea a protezione del porto di Taranto ed altre”.
“La società fondata dall’ingegnere Aldo Rainone e oggi guidata dai fratelli Elio, Eugenio e Valeria è tra le realtà più solide e dinamiche nel panorama nazionale delle imprese di costruzioni, con un valore della produzione in costante crescita che nel 2024 ha sfiorato i 330 milioni – dicono da Rcm – con un utile ante imposte di circa 70 milioni di Euro e contratti d’appalto acquisiti per lavori da eseguire per circa 2 miliardi di euro”.
Negli scorsi giorni la Rcm Costruzioni è stata coinvolta anche nella vicenda del delegato sindacale licenziato “per giusta causa”. A denunciare il caso era stata la Fillea Cgil ipotizzando ritorsioni per aver segnalato problemi di sicurezza o per la sua condizione di invalidità, mentre l’azienda con una nota aveva smentito queste circostanze diffidando i sindacati dallo sciopero proclamato per il 19 gennaio. Sciopero che invece è avvenuto con tanto di presidio all’esterno del cantiere di Multedo.
Se l’appalto per la costruzione dell’opera è stato partita semplice, lo stesso non si può dire per quello legato al project management, la direzione lavori. Per questo appalto sono infatti pendenti alcuni ricorsi che, secondo quanto spiegato dallo stesso commissario Bucci, potrebbero costituire un rischio di ritardo per la seconda fase della diga.




