Nuclei di volontariato e protezione civile a confronto

Si è svolto ieri mattina 28 marzo nella sala Meneghello dell’istituto di ricerca pediatrica Città della Speranza di corso Stati Uniti l’annuale incontro di gruppi e dei nuclei di volontariato e protezione civile, ricompresi nelle provincie di Padova e Vicenza, aderenti alla federazione interprovinciale OdV della associazione nazionale carabinieri che ha visto la partecipazione di circa 150 soci in rappresentanza di tutta l’organizzazione operante nei territori patavini e berici.
L’associazione nazionale carabinieri ha due grandi anime: quella che fa capo al mondo delle sezioni e quella che è impegnata nel gruppo del volontariato e della protezione civile. L’ispettorato regionale Veneto dell’associazione nazionale carabinieri, responsabile dell’intera organizzazione che copre un territorio molto ampio, ha diviso in tre federazioni gli assetti che riguardano il volontariato e la protezione civile, per meglio gestire gli impegni, gli oneri burocratici e la modalità di espletamento dei servizi.
L’incontro di ieri, sabato 28 marzo, è stato convocato dall’ispettore regionale veneto dell’associazione nazionale carabinieri generale Stefano Lupi per incontrare la federazione di Vicenza e Padova. Hanno presenziato oltre 150 persone in rappresentanza dei 30 tra gruppi di volontariato e nuclei di volontariato e protezione civile, tutti organismi iscritti al R.U.N.T.S. e inseriti nell’ambito dell’organizzazione di protezione civile della regione Veneto. Grazie a queste forze operative, infatti, la Regione Veneto può contare anche su una colonna mobile di protezione civile che l’associazione nazionale carabinieri mette a disposizione in caso di calamità o in circostanze nelle quali è prevista l’assistenza tramite attività di volontariato per grandi eventi, manifestazioni e momenti di grande partecipazione di persone.
«Questo incontro a cadenza annuale – ha dichiarato Stefano Lupi – ci ha consentito di incontrare i presidenti e i direttivi dei gruppi e dei nuclei della federazione di Padova e Vicenza, così da fare il punto sulle attività in corso, chiarire le modalità di gestione e illustrare le iniziative in essere e future. Un’occasione di confronto necessaria, senz’altro in un’ottica migliorativa perché per l’associazione nazionale carabinieri è cardine vitale saper utilizzare al meglio le persone e di mezzi. Desidero quindi ringraziare i partecipanti e tutti i soci dei gruppi e dei nuclei per la loro presenza e disponibilità, in ottemperanza a quel comune sentire di solidarietà, sempre a fianco delle persone e a servizio del territorio che, come dimostrano questi impegni, non viene mai meno, anche dopo aver cessato il servizio attivo. Una lezione di vita che volentieri condividiamo con il nostro territorio».
Source link




