Novecento denunce e multe per oltre un milione di euro: i carabinieri forestali tracciano il bilancio | isNews
La tutela del territorio ha rappresentato l’ambito principale d’intervento, con particolare attenzione ai reati urbanistico-edilizi, al pascolo abusivo, alla polizia fluviale e alle utilizzazioni boschive
L’AQUILA. Più di 115 mila controlli, quasi 900 persone denunciate e sanzioni amministrative per oltre 1,2 milioni di euro. È il bilancio dell’attività svolta nel 2025 dal Comando Regione Carabinieri Forestali “Abruzzo e Molise”, presentato insieme al calendario CITES 2026.
I 100 Nuclei Forestali e Parco, operativi capillarmente sul territorio, hanno concentrato l’azione nei settori di competenza della specialità: tutela del territorio e del paesaggio, fauna e flora, contrasto a discariche e rifiuti illeciti e prevenzione degli incendi.
La tutela del territorio ha rappresentato l’ambito principale d’intervento, con particolare attenzione ai reati urbanistico-edilizi, al pascolo abusivo, alla polizia fluviale e alle utilizzazioni boschive. Accanto all’attività repressiva, è stata intensa anche la prevenzione, soprattutto nei periodi di maggiore rischio.
Nel settore fauna, il 90% dei reati e delle sanzioni ha riguardato maltrattamenti di animali, bracconaggio e violazioni sulla tutela degli animali d’affezione. Per la flora, le infrazioni amministrative sono state accertate soprattutto nel traffico fuoristrada e nella raccolta e commercializzazione dei funghi.
Importante anche l’impegno contro gli incendi boschivi: circa 6 mila servizi di prevenzione e oltre 1.500 controlli hanno portato all’accertamento di più di 115 reati e al deferimento di 16 persone. Oltre la metà degli incendi è risultata di origine dolosa, con l’Abruzzo – e in particolare la provincia dell’Aquila – tra le aree più colpite.
Nel contrasto a discariche e rifiuti illeciti si concentra il 33% dei reati perseguiti e oltre il 39% delle persone denunciate, con frequenti violazioni delle normative europee sulla gestione dei rifiuti e la bonifica dei siti inquinati. Rilevante anche l’attività sul fronte dell’inquinamento idrico, che registra il maggior numero di reati e sanzioni.
Infine, i Carabinieri Forestali hanno operato a tutela dell’agroalimentare e della salute pubblica, contrastando frodi e illeciti legati ai contributi pubblici, e rafforzando la protezione delle aree naturali protette. Un’attività a tutto campo a difesa dell’ambiente e della legalità.
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