Nova Launcher sempre più alla deriva: nuovo proprietario e nuovi tracciamenti
Nova Launcher, per tanti anni la più celebre app di questo tipo su Android, sembra ormai del tutto alla deriva. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, con il suo ormai ex sviluppatore/creatore escluso dai giochi e con l’azienda che l’aveva acquisita, Branch, che non sembrava più interessata allo sviluppo, arriva ora la logica conclusione del caso: Nova Launcher non è più di Branch.
Nelle ultime settimane (non conosciamo la data precisa) l’app è passata sotto l’egida di Instabridge Sweeden (lo si nota dalla pagina sul Play Store), una società tecnologica svedese che sviluppa e supporta servizi digitali legati alla connettività internet, ma a quanto pare l’accordo era nell’aria già a novembre 2025, quando Instabridge ha depositato il marchio “Nova Launcher” presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO).
E cosa ha fatto Instabridge? Ha aggiornato Nova Launcher giusto un paio di giorni fa con ancora più tracciamento.
Da 2 a 6 tracker (2 dei quali sono Facebook Ads e Google AdMob), da 30 a 36 permessi. La presenza di un tracker nei risultati non prova che quel tracker sia attivo, né dice come o quanto vengono raccolti dati, ma solo che il codice che potrebbe tracciare esiste nell’app.
Non facciamoci illusioni però: la parabola di Nova Launcher è in discesa da tempo e Kevin Berry, suo creatore e sviluppatore principale, non fa più parte del progetto in alcun modo; e per finire l’app sta passando da un proprietario all’altro, con zero aggiornamenti di funzionalità. Se non sono abbastanza “campanelli d’allarme” questi, non sappiamo cos’altro ci vorrebbe per farvi cercare un launcher alternativo.
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