Nordio: “Le accuse dell’opposizione ricordano l’inquisizione”. Atteso voto di sfiducia
La serie di accuse lanciate contro il ministro della Giustizia “ricorda un po’ i libelli dell’Inquisizione dei secoli scorsi, mancano solo l’accusa finale di simonia e bestemmia e siamo a posto”. Dice il Guardasigilli, Carlo Nordio, nella replica alla Camera al dibattito sulla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni nei suoi confronti per il caso Almasri.
Si è parlato del “numero dei suicidi in carcere, del sovraffollamento carcerario, dei magistrati fuori ruolo, del panpenalismo, della salute nelle carceri, della crociata contro le intercettazioni, del dossieraggio dei parlamentari” e così via, ha ricordato Nordio. Che è arrivato in aula alle 9.30. Nei primi dieci minuti del suo intervento (durato in totale 18 minuti) viene lasciato solo dal governo. Poi è arrivato il ministro Ciriani, presenti i quattro sottosegretari: Sisto, Frassinetti, Leo, Mazzi.
La mozione di sfiducia è “un attacco strumentale per evitare la riforma sulla separazione delle carriere, ma quali siano gli attacchi noi non vacilleremo e andremo avanti. Se voi farete del vostro peggio noi faremo del nostro meglio”, le parole del ministro in aula che vengono sottolineate dagli applausi del centrodestra.
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