Norcia, il “Premio Castagner” va a Giordano e Casarsa

Una mattinata per celebrare “lo sport più bello del mondo”, il calcio, e i suoi protagonisti in campo e fuori. E soprattutto ricordare la figura di Ilario Castagner, l’allenatore che ha scritto la storia del Perugia Calcio, portando il Grifo per la prima volta in Serie A e poi a sfiorare lo Scudetto, nell’anno dell’imbattibilità, primo club a raggiungere questo traguardo nella massima serie italiana.
Una cerimonia, quella per l’edizione 2026 del Premio Castagner, alla quale il Perugia Calcio ha partecipato con Riccardo Gaucci e Walter Alfredo Novellino, che hanno partecipato, insieme al cappellano del Perugia don Mauro Angelini, a Mariolina Scoponi Pieroni e all’ex CT della nazionale Under Dilettanti e Under 19 Paolo Berrettini, al breve talk in cui si è parlato del Grifo di ieri e di oggi.
Il racconto di Casarsa Della cavalcata del campionato ’78-79′ terminata con il record dell’imbattibilità ha parlato anche uno dei protagonista di quella squadra, Gianfranco Casarsa, che ha raccontato alcuni aneddoti anche legati ai ritiri a Norcia con mister Castagner. «Cosa avevamo noi di speciale? Eravamo – ha detto Casarsa – un gruppo unito e coeso anche fuori dal campo, e vivevamo in un’oasi felice, perché Perugia era davvero una città a misura d’uomo».
E quello di Giordano Casarsa ha ricevuto il Premio Castagner insieme a Bruno Giordano: «Per me – ha detto l’ex attaccante di Lazio e Napoli, squadra quest’ultima con cui vinse lo Scudetto insieme a Maradona – è un onore ricevere un premio così prestigioso, perché il ricordo di Castagner è ancora vivo nella memoria di tutti noi che siamo stati allenati da lui. Ed è bello riceverlo qui a Norcia, città alla quale era tanto legato e che ancora una volta ci fa sentire veramente a casa».
Gli altri riconoscimenti Premiati anche i giornalisti che hanno raccontato quel calcio. Claudio Sampaolo, che da giovane redattore locale è cresciuto insieme a Castagner, allora allenatore proveniente dalla Primavera dell’Atalanta. «Siamo cresciuti professionalmente insieme, lui sul campo e quelli come me a raccontare i fatti fuori, ma è un legame che trascende il tempo e che oggi tutti ricordiamo con grande affetto», ha detto Sampaolo, raccontando anche alcuni aneddoti legati a quegli anni.
Riccardo Cucchi (a cui è andato il premio nazionale per il giornalismo), storica voce radiofonica di “Tutto il calcio minuto per minuto” ha sottolineato la “necessità di far conoscere alle nuove generazioni chi era Castagner, emblema di un calcio genuino, un allenatore però molto moderno nelle idee”.
Il riconoscimento A margine del premio Castagner, il comune di Norcia ha voluto istituire un riconoscimento alla memoria di Flavio Falzetti, giocatore originario di Norcia, scomparso a causa di una leucemia. A ritirarlo, l’ex giocatore della Nazionale e della Roma campione d’Italia, nonché attuale sindaco di Verona, Damiano Tommasi: «Per me è un grande onore poter ricevere questo premio, in ricordo di una persona che ha lottato con tutto se stesso per poter dare testimonianza e amore per la vita. Flavio ha combattuto assieme a tanti amici ed è bello vedere una comunità che vuole ricordarlo ancora adesso. Il suo lascito è prezioso: ci ricorda che fare squadra è fondamentale a tutti i livelli, che le battaglie anche più impervie si possono affrontare con il sostegno di tutti. Porto con me ogni giorno il suo coraggio e la sua voglia di vivere».
Il legame Castagner era molto legato a Norcia, scelta come sede dei ritiri del Perugia: da qui l’idea di portare il premio nella città nursina. Proposta accolta con convinzione dall’amministrazione comunale di Norcia, come ha ricordato il sindaco Giuliano Boccanera, dando il benvenuto agli ospiti e ai premiati dell’edizione 2026.
The post Norcia, il “Premio Castagner” va a Giordano e Casarsa appeared first on Umbria 24.
Source link


