Liguria

“Non vi lasceremo soli”, la sindaca Salis e la giunta incontra gli sfollati di via Napoli 72


Genova. La sindaca Silvia Salis ha incontrato ieri sera, a Palazzo Tursi, alcuni abitanti del civico 72 di via Napoli, evacuati dalla loro abitazione in via precauzionale a seguito del cedimento del muro di contenimento che insiste sull’area dell’ex caserma Gavoglio.

In attesa dell’esito dei monitoraggi sulla stabilità dell’edificio per cui sarà necessaria una decina di giorni, è stata prolungata fino almeno al 3 marzo l’accoglienza in albergo per chi non ha una sistemazione autonoma.

La sindaca ha assicurato assoluta vicinanza da parte dell’amministrazione a chi è stato costretto a lasciare la casa per questioni di sicurezza. All’incontro hanno partecipato anche l’assessora Cristina Lodi e gli assessori Massimo Ferrante e Davide Patrone.

“Non lasceremo nessuno per strada – ha detto Salis rispondendo alla preoccupazione dei cittadini – la protezione civile e i servizi sociali del Comune sono a vostra completa disposizione. Al momento ci sono sei nuclei che sono stati accolti in albergo perché non hanno una sistemazione autonoma alternativa e siamo pronti a farci carico di qualsiasi altra fragilità che dovesse emergere nelle prossime ore o nei prossimi giorni”.

La sindaca, inoltre, ha annunciato di aver chiesto un incontro urgente al capo della protezione civile, Fabio Ciciliano. “Lo incontrerò a Roma il 4 marzo – ha detto ai cittadini – gli presenteremo questa emergenza, ma anche il fatto che un terzo della nostra città è esposta a questo rischio. Su questo non mollerò mai la presa: non possiamo permetterci che ci sia uno scaricabarile perché si tratta di una strada privata. Chi è andato a vivere lì, lo ha fatto perché qualcuno gli ha detto che era sicuro, perché qualcuno ha consentito di costruire in quelle situazioni”.

Salis ha sottolineato che “quello di via Napoli non è un caso isolato, Genova è piena di strade private in questa situazione. È il tema di chi cinquanta, sessanta anni fa ha permesso di costruire in modo sconsiderato e ora iniziano a presentarsi i conti. Lo Stato non può stare a guardare, io sono al vostro fianco: non possiamo aspettare una strage per intervenire e più andiamo avanti più c’è il rischio che accada qualcosa di irreparabile. Le immagini che abbiamo visto tutti di Niscemi sono fortemente impattanti, ma dobbiamo far sapere a tutti che ci sono interi quartieri di Genova che corrono gli stessi rischi”.

“Per noi è stata un’occasione per rivederci tutti insieme – spiega Angelo Chiapparo, consigliere condominiale e memoria storica del quartiere – da qualche giorno siamo sparsi in diverse zone di Genova e per noi è uno dei fatti di non normalità, adesso cercheremo di capire tra qualche giorno quali saranno le ipotesi per il rientro, se ci chiedete se abbiamo paura a tornare a casa la risposta è no, sono anni che viviamo in queste condizioni, siamo convinti che l’edificio poggi su basi solide, sono le strade a essere state realizzate su fondo instabile”.




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