Non tutti sanno che lavarsi troppo spesso può peggiorare la pelle: tutti i rischi che corri
Lavarsi troppo spesso non è sinonimo di igiene perfetta: ecco perché l’eccesso di pulizia può irritare la pelle e alterarne l’equilibrio naturale
In un’epoca in cui l’igiene personale è un rituale quotidiano irrinunciabile ( la storia ci insegna che non è stato sempre cos’), c’è una teoria che pochi conoscono: lavarsi troppo può fare male. Sembra un paradosso, ma l’eccesso di pulizia può danneggiare proprio ciò che vogliamo proteggere — la nostra pelle. Il mito del “più pulito è, meglio è” non sempre coincide con il benessere cutaneo, e anzi, può portare a conseguenze che si manifestano lentamente, con secchezza, irritazioni o persino allergie.
Il problema non è tanto lavarsi, quanto come e quanto spesso lo si fa. L’uso quotidiano di saponi troppo aggressivi, bagnoschiuma profumati o acqua troppo calda può compromettere l’equilibrio naturale della pelle, privandola delle sue difese più preziose. La superficie cutanea, infatti, non è solo un rivestimento: è un ecosistema complesso che ospita miliardi di microrganismi “buoni”, indispensabili per mantenerla sana e protetta.
Eppure, nella corsa alla pulizia perfetta, molti finiscono per fare l’opposto di ciò che serve. C’è chi si fa due docce al giorno, chi esagera con scrub e detergenti, chi pensa che una pelle “che tira” dopo la detersione significhi “pulita”. Niente di più sbagliato. Dietro quella sensazione di freschezza temporanea si nasconde spesso un impoverimento del film idrolipidico, la barriera che mantiene la pelle idratata e difende da germi, inquinamento e sostanze irritanti.
Perché lavarsi troppo fa male alla pelle
La pelle produce naturalmente sebo e lipidi, sostanze grasse che creano una barriera protettiva contro batteri e agenti esterni. Questo strato — chiamato film idrolipidico — è fondamentale per mantenere il giusto equilibrio tra pulizia e difesa. Quando ci si lava troppo, specialmente con detergenti sgrassanti, questa barriera viene alterata. Il risultato? La pelle si secca, diventa più sensibile e inizia a reagire con arrossamenti, pruriti o desquamazioni.

Una pelle sana dipende dal microbiota: lavarsi troppo significa indebolirla – vvoxInoltre, non bisogna dimenticare che sulla pelle vive un “esercito” di microbi benefici, noti come microbiota cutaneo. Questi batteri buoni contrastano naturalmente quelli patogeni e contribuiscono a mantenere la pelle in salute. Lavaggi troppo frequenti o aggressivi li eliminano, lasciando spazio a squilibri che possono favorire acne, dermatiti o infezioni.
Oltre agli effetti sulla salute della pelle, lavarsi troppo spesso significa anche sprecare enormi quantità di acqua. Basta pensare che un solo minuto di doccia consuma circa 15 litri: una doccia lunga può arrivare facilmente a 100 litri, un’enormità se moltiplicata per le abitudini di un’intera famiglia. Un piccolo cambiamento nelle proprie routine — ad esempio, ridurre la durata delle docce o limitare l’uso quotidiano del sapone a poche zone del corpo — può fare la differenza per la pelle e per il pianeta.
La soluzione non è “non lavarsi”, ma lavarsi meglio. Gli esperti consigliano di fare la doccia una volta al giorno (o anche a giorni alterni, nei mesi freddi), usando detergenti delicati, senza profumi e con pH neutro. Le zone come ascelle, inguine e piedi possono essere lavate più frequentemente, ma il resto del corpo non ha bisogno di continui lavaggi.
Anche per i capelli vale la stessa regola: lavarli ogni giorno li priva dei loro oli naturali, rendendoli più fragili e opachi. Due o tre lavaggi a settimana, con shampoo delicato, sono più che sufficienti nella maggior parte dei casi.
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