Puglia

Non sono tornato per il contratto. Il presidente mi ha dato garanzie

Tornato a Bari dopo l’esonero di Vivarini, questo pomeriggio è stato presentato in conferenza stampa Moreno Longo. Queste le sue parole.

RITORNO A BARI: “L’epilogo della scorsa stagione non era stato positivo dopo un’annata che ci aveva visto per lunghi tratti nel gruppo playoff. Dopo la partita di Cosenza si era arenata la situazione, ci fu una sconfitta che io e tutto lo staff non digerimmo per come è stata persa. Io mi arrabbiai tantissimo con la squadra, fui molto duro senza mancare di rispetto a nessuno. In quel momento come spesso accade si può incrinare qualcosa e nelle ultime partite qualche strascico non ci ha permesso di valorizzare le nostre qualità. A fine stagione l’area tecnica decise di cambiare allenatore, io parlai con il presidente facendo capire che il nono posto non era da buttare per ripartire dalla stessa base con qualche rinforzo, ma furono prese altre scelte che non giudico”.

CHE BARI HA RITROVATO: “Questo è un subentro che ha delle caratteristiche molto precise, non ci sono situazioni uguali ad altre. Oggi bisogna essere molto concreti, siamo a fine gennaio e mi confortano le parole del presidente che mi ha convinto a tornare. Dobbiamo migliorare quello che abbiamo a disposizione alzando il livello della squadra con i rinforzi giusti per giocarcela fino alla fine. Oggi dobbiamo diventare una squadra per avere delle chance”.

SCELTA DI TORNARE A BARI: “Io ho sempre vissuto di pancia le situazioni, non per vantarmi ma dopo il Torino in Serie A sono andato ad Alessandria in C, non faccio cose per una mera questione economica. Non sono tornato per il contratto, l’ho fatto perché il presidente mi ha rassicurato sulle mie richieste in questa situazione difficile. Per questo sono tornato con l’elmetto per queste ultime battaglie”.

RICHIESTE SUL MERCATO: “Servono giocatori il più pronti possibile, non serve qualcuno solo per riempire gli spazi. Ci sono dinamiche diverse in questo mercato. Sono io il primo che vuole aspettare per avere giocatori pronti, dobbiamo pesare ogni minimo dettaglio in questa situazione. Far arrivare qualcuno tanto per non serve a niente. Nel frattempo non precludo niente a chi c’è già in rosa, ho bisogno di segnali per capire chi vuole scendere in campo per questa battaglia calcistica. Voglio solo gente motivata e convinta di poter raggiungere l’obiettivo”.

ASPETTO PSICOLOGICO DELLA SQUADRA: “L’aspetto psicologico è fondamentale. Sono il terzo allenatore, i ragazzi hanno già vissuto tante difficoltà. Può essere scattato il momento di avere meno fiducia in loro stessi. Devono attaccarsi a me, io devo provare a dare una sterzata. Ci proverò ma loro devono avere la resilienza di capire che sarà difficile, ma c’è la possibilità di farcela. Dobbiamo diventare squadra nel minor tempo possibile”.

CHE SQUADRA HA RITROVATO: “In questi tre giorni ho trovato disponibilità da parte dei calciatori. Quando si arriva in un posto si cerca di prendere varie informazioni, ma mi dicono che spesso questa squadra si è allenata bene ma non è riuscita a dimostrare qualcosa in campo. Oggi le parole stanno a zero, servono fatti. Tutti sono stanchi di sentire le solite cose, vi dico che devo solo fare punti. Il resto conta relativamente. Sarebbe da pazzi parlare di bel gioco. Questa squadra deve sporcarsi le mani, deve capire cosa vuol dire lavorare. Valuterò tutto, non si può lasciare per strada nulla. Se posso provare a rivitalizzare qualche calciatore sono contento”.

SCHIERAMENTO A DUE PUNTE: “Ipotesi percorribile avendo tutti gli attaccanti che stanno bene fisicamente, diversamente faremo altre scelte finchè non si farà altro sul mercato”.

CESSIONE BENALI: “Mi dicono abbia chiesto la cessione al primo giorno di ritiro, non posso parlare di dinamiche estranee alla mia presenza”.

TIFOSI: “Solo con i risultati possiamo riavvicinare i tifosi. Offrendo prestazioni all’altezza di questa piazza”.

 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »