Non solo un problema di assistenza, ma anche di privacy e dignità dei pazienti

Il sovraffollamento cronico dei pronto soccorso non compromette soltanto la qualità dell’assistenza sanitaria, ma solleva anche una questione delicata e spesso trascurata: la tutela della privacy e della dignità dei pazienti. A denunciarlo è il segretario regionale del sindacato Nursind, Antonio Eliseo, in una nota ufficiale inviata, tra gli altri, al presidente della Regione Campania Roberto Fico e alla presidente della V Commissione Sanità Loredana Raia.
Secondo il Nursind, la situazione di costante emergenza che caratterizza i punti di primo soccorso mette seriamente in discussione la sicurezza dei pazienti, quella delle lavoratrici e dei lavoratori sanitari e, soprattutto, la dignità delle persone che accedono alle strutture sanitarie. Un quadro critico che impone una riflessione anche sull’impatto che il sovraffollamento ha sulla protezione dei dati personali e sanitari, tutelati dalla normativa europea.
Alla base del problema, sottolinea Eliseo, vi sono la carenza di personale, l’insufficienza dei posti letto e la totale assenza di integrazione tra ospedale e territorio, fattori che determinano un utilizzo improprio delle strutture di emergenza per bisogni non urgenti. Una distorsione del sistema che provoca inevitabilmente l’allungamento dei tempi di attesa e la conseguente permanenza prolungata dei pazienti nei pronto soccorso.
Particolarmente critica è la situazione delle Osservazioni Brevi Intensive (OBI), dove i pazienti finiscono spesso per restare per un tempo indefinito, in spazi sempre più ridotti e in condizioni di promiscuità. Circostanze che, secondo il sindacato, violano il diritto alla privacy, impedendo una consultazione riservata tra medico e paziente e mettendo a rischio la riservatezza delle informazioni sanitarie.
“La protezione dei dati sanitari – scrive Eliseo – non è solo un adempimento formale, ma un diritto fondamentale, strettamente legato alla dignità e alla libertà della persona”. Un principio che, in un contesto di sovraffollamento e scarsità di risorse, rischia di essere sistematicamente disatteso.
Alla luce di queste criticità, il Nursind chiede al presidente della Regione Campania l’attivazione urgente di un tavolo di confronto su una questione che coinvolge direttamente sia gli operatori sanitari sia i cittadini. Inoltre, il sindacato sollecita un intervento autorevole del Responsabile della Protezione dei Dati e del Difensore Civico regionale, affinché siano garantiti i diritti fondamentali degli utenti del servizio sanitario.
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