Scienza e tecnologia

non riuscivo a spegnere la console!

Nel corso della sua storia la PSP ha offerto giochi eccezionali ed era davvero difficile resistere al fascino dei suoi software. Io stesso sono rimasto stregato da alcuni titoli in particolare, al punto dal non riuscire a staccarmi da quelle meraviglie.

Di seguito vi cito 3 giochi PSP che ho letteralmente divorato, senza dubbio tra quelli che ho apprezzato di più in assoluto sulla piccola piattaforma portatile di Sony:

Castlevania The Dracula X Chronicles

Tosto e old school, ma assolutamente imperdibile per ogni appassionato di Castlevania che si rispetti. Concepito come un remake di Castlevania Rondo of Blood, Castlevania The Dracula X Chronicles si è dimostrato una brillante riedizione del classico Konami del 1993 e riscoprirlo attraverso una veste tecnica aggiornata ha avuto il suo grande fascino, al netto di un gameplay rimasto fedele alla tradizione e che dunque all’epoca dell’uscita su PSP poteva risultare complesso per giocatori non abituati a quel tipo di impostazione da Action/Platform vecchia scuola. Ma a renderlo ancora più irresistibile ci ha pensato la possibilità di sbloccare come giochi extra sia l’originale Rondo of Blood che l’immenso Castlevania Symphony of the Night, che fanno un figurone anche in formato portatile: ora capite perché non riuscivo proprio a staccarmene?

Crisis Core Final Fantasy VII

Magari Crisis Core Final Fantasy VII non si rivelato un’opera realmente impeccabile a tutto tondo, con qualche sbavatura di gameplay migliorabile (come il Digital Mind Wave, dagli effetti fin troppo randomici), ma ho davvero amato l’opera targata Square Enix. La curiosità di scoprire cosa è accaduto prima di Final Fantasy VII, con un focus sulla figura di Zack Fair e un Sephiroth ben diverso rispetto a quello che tutti conoscevano fino a quel momento, è stata talmente forte che ho letteralmente consumato in un attimo l’intera avventura, comunque molto godibile grazie a un gameplay Action/RPG comunque efficace. Ne conservo ricordi bellissimi.

Tekken Dark Resurrection

Da patito di Tekken non poteva che essere questo il primo gioco che ho recuperato assieme alla PSP. Concepito come una versione aggiornata del già eccezionale Tekken 5 per PS2 (negli scorsi anni Harada ha raccontato la genesi di Tekken 5), Tekken Dark Resurrection si dimostrò un porting arricchito eccezionale anche in veste portatile nonostante i comandi un po’ più scomodi rispetto all’edizione originale. Ma di fronte all’enorme mole di contenuti, a una giocabilità sempre esplosiva e pure l’aggiunta di personaggi nuovi di zecca pensati appositamente per questa revisione (Lili e Dragunov, oltre al ritorno di Armor King), le ore che ci ho passato sopra sono diventate velocemente incalcolabili.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »