“Non rispetta gli accordi sottoscritti con i lavoratori”, denuncia la Uil Fpl

Una diffida e un decreto ingiuntivo in arrivo per la Asl Lanciano Vasto Chieti, accusata di aver disatteso gli accordi sottoscritti con più di 200 lavoratori per l’erogazione dei buoni pasto maturati nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2024.
È l’iniziativa della Uil Fpl, che denuncia quello che definisce “il grave e inaccettabile inadempimento da parte della Asl rispetto agli impegni formalmente sottoscritti in sede di conciliazione sindacale il 20 e 27 gennio scorsi”.
In quelle date, ricostruisce il segretario provinciale Marco Angelucci, l’azienda aveva sottoscritto il verbale di conciliazione impegnandosi a erogare entro il termine perentorio di 40 giorni, decorrenti proprio dalla firma, i buoni pasto.
“Accordi giuridicamente vincolanti, obbligazioni precise, con un termine certo”, ricorda Angelucci. Oggi, i termini dei verbali del 20 gennaio risultano scaduti, ma non c’è stato alcun adempimento.
“Nessuna comunicazione ufficiale. Nessuna giustificazione formale. Nessun rispetto degli impegni sottoscritti. Siamo di fronte a un inadempimento contrattuale da parte della Pubblica Amministrazione che non dà seguito agli obblighi assunti”, denuncia il sindacato.
Per questo, la Uil Fpl ha formalmente diffidato l’azienda e l’ha costituita in mora, preannunciando il ricorso al decreto ingiuntivo, con aggravio di spese e oneri a carico dell’ente.
“Non è tollerabile – sottolinea Angelucci – sottoscrivere accordi per chiudere le vertenze e poi disattenderli, con i lavoratori che si troveranno costretti a ricorrere al giudice per ottenere ciò che l’azienda si era impegnata a corrispondere. In assenza di immediato adempimento, la Uil Fpl procederà senza esitazione in sede giudiziaria per la tutela integrale dei lavoratori coinvolti”.
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