Non mi ricandido alle elezioni
Il sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, non si dimette, ma non si ricandiderà alle prossime elezioni amministrative. Durante il consiglio comunale del 26 gennaio, il primo cittadino ha preso la parola per comunicare la sua decisione: “Una scelta importante, maturata nel tempo e ormai definitiva: non mi ricandiderò alle prossime elezioni amministrative”, dice. Una decisione che segue lo scossone che ha interessato proprio Palazzo di città: il 5 novembre 2025 furono arrestate 6 persone con l’accusa di scambio di voti politico-mafioso, e fra essi c’era l’assessore alle Attività produttive, Antonio Lopez. Lo stesso sindaco risulta indagato.
“Non è una decisione dettata da calcoli e strategie, ma dal rispetto profondo che nutro nei confronti delle istituzioni e della città di Modugno – continua Bonasia – In una fase complessa della mia vita personale e pubblica, ho ritenuto giusto anteporre la stabilità dell’azione amministrativa, la credibilità delle istituzioni e l’interesse collettivo a qualsiasi valutazione individuale”. Bonasia non lascia, comunque. Le elezioni sono previste per la primavera: “Continuerò a servire Modugno fino all’ultimo giorno con lo stesso impegno, la stessa serietà e lo stesso senso di responsabilità che hanno guidato la mia scelta – spiega – Lo farò nella piena consapevolezza della mia totale estraneità a ogni forma di illegalità, continuando a collaborare con serenità e fiducia con chi è chiamato ad accertare la verità”. Già agli inizi di gennaio, infatti, Bonasia era stato sentito in Procura. “Non nascondo che quanto mi stia accadendo lasci ferite profonde, umane prima ancora che politiche – ammette – Ma proprio per questo ho scelto di fermarmi, di riflettere, di rispettare fino in fondo il ruolo che ho avuto l’onore di ricoprire. La politica, per come l’ho sempre intesa, è responsabilità, è anche la capacità di scegliere quando scegliere fa male”.
“Modugno oggi è una città diversa, più consapevole, più forte, finalmente protagonista in tutta la città metropolitana, con una visione chiara del proprio futuro. E non può fermarsi proprio ora”, aggiunge Bonasia. E poi precisa: “Il mio passo indietro non è una rinuncia, ma un atto di amore verso la mia città. Continuerò a esserci, da cittadino, con lo stesso legame profondo di sempre. A testa alta e con la schiena dritta, con la serenità di chi sa di aver servito Modugno con onestà, passione e, soprattutto, rispetto delle regole. Perché le istituzioni non sono proprietà di chi temporaneamente le guida, ma responsabilità che si custodiscono e che si consegnano. Modugno merita di andare avanti. E io, comunque vada, sarò sempre dalla sua parte”.




